Dal carcere di Pescara la protesta dei detenuti contro il sovraffollamento

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Una protesta che sta avanzando in tutta Italia e che ieri è approdata anche a Pescara.

I detenuti del carcere San Donato hanno manifestato contro il sovraffollamento della struttura detentiva e, per attirare l'attenzione all'esterno hanno battuto vigorosamente oggetti contro le inferriate che proteggono le finestre.
Hanno usato quanto avevano a loro disposizione: pentole ma anche secchi: le grida dei detenuti si sono sentite distintamente su via Alento, una delle strade che costeggiano il penitenziario.
Alcuni hanno urlato ripetutamente la parola "sovraffollamento", altri hanno bruciato forse stracci: da una finestra si è vista una fiamma, spentasi quasi subito.
Fonti di Polizia hanno assicurato che la protesta si è svolta in maniera assolutamente pacifica.
I detenuti hanno chiesto una maggiore attenzione delle istituzioni per la difficile situazione nelle carceri italiane.
In particolare, nella struttura del capoluogo adriatico è stata superata la capienza massima, con 75 detenuti in più rispetto a quanto previsto (195 invece di 120), situazione aggravatasi di recente con la chiusura della sezione penale per lavori di ristrutturazione, che ha reso necessario ridistribuire i detenuti nelle altre due sezioni.
Nelle carceri abruzzesi vi sono attualmente 1.909 detenuti, 434 oltre il limite regolamentare.
23/11/09 10.59.30