Calcio scommesse: 9 arresti a Potenza. «Truccata» anche Pescara- Pistoiese

Alessandro Biancardi

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POTENZA. La città oggi si è svegliata con le sirene spiegate dei carabinieri che hanno operato 9 arresti. La settimana inizia con un nuovo scandalo con il quale fare i conti.
POTENZA. La città oggi si è svegliata con le sirene spiegate dei carabinieri che hanno operato 9 arresti. La settimana inizia con un nuovo scandalo con il quale fare i conti.
Il nome eccellente è quello del presidente del Potenza calcio, Giuseppe Postiglione.
Oltre al presidente del Potenza (Prima divisione, girone B), i Carabinieri del comando provinciale di Potenza hanno arrestato anche un altro dirigente sportivo, Luca Evangelista, della Pro Vastese, che si trova agli arresti domiciliari.
Evangelista, abruzzese di adozione, avrebbe avuto un ruolo non secondario nella vicenda i cui particolari stanno emergendo a poco a poco.
Le altre sette persone in carcere insieme a Postiglione sono Pasquale Giuzio, collaboratore di Postiglione nel Potenza, Antonio Cossidente - la persona considerata appartenente alla criminalità organizzata - i fratelli Michele e Alessandro Scavone, Cesare Montesano, il commercialista Aldo Fanizzi ed Ettore Todaro.
Secondo le prime informazioni le accuse mosse sono di associazione per delinquere finalizzata alle frodi nelle competizioni sportive, un giro di scommesse illecite e altri reati in merito a una partita del campionato di Serie B del 2007-2008 e sei o sette gare del campionato di Prima divisione, girone B, della stagione 2008-2009: incontri sui quali Postiglione avrebbe scommesso conoscendo già il risultato.
In tarda mattinata saranno forniti ulteriori dettagli.

SCONCERTO A VASTO

Sconcerto e sorpresa, a Vasto alla notizia degli arresti domiciliari notificati stamane a San Benedetto del Tronto (Ascolpi Piceno), dove abita, a Luca Evangelisti, 44 anni, di Roma, attuale direttore sportivo della Pro Vasto.
Evangelisti, che non piu' tardi di ieri si trovava allo stadio "Aragona" di Vasto per il match con il Gubbio, vinto 2-0 dagli abruzzesi, e' coinvolto in un presunto giro di partite truccate tra il 2007 e la scorsa stagione calcistica, quella 2008-2009. Nell'ambito della stessa operazione, diretta dalla direzione distrettuale antimafia di Potenza (sostituto procuratore Francesco Basentini), i carabinieri del comando provinciale del capoluogo lucano hanno arrestato stamane il presidente del Potenza (Prima Divisione, girone B), Giuseppe Postiglione e altre sette persone.
Una ventina, in tutto, gli indagati. Il presidente della Pro Vasto, Domenico Crisci, informato dell'accaduto, segue da vicino la vicenda e si dice dispiaciuto che il nome della societa' sia accostato ad una vicenda come questa.
Negli ambienti calcistici vastesi ci si augura che Evangelisti, ex mediano, con trascorsi al Pescara, Perugia, Lecce, in Serie A e B, possa dimostrare la sua estraneità ai fatti contestati.

23/11/2009 10.12

LE INDAGINI CONTINUANO, LO SCANDALO POTREBBE ALLARGARSI

La procura di Potenza contesta ai nove arrestati fatti che vanno dal mese di aprile 2007 fino almeno al mese di marzo 2009.
Nella presunta associazione a delinquere vi sarebbero alti dirigenti e manager di diverse società sportive di calcio dei campionati di serie B e C1 (non ancora completamente individuati e su cui sono in corso ulteriori indagini) in grado, «con il loro potere decisionale, di influenzare il risultato finale delle singole partite di calcio», scrive il gip nella sua ordinanza.
A partecipare al sodalizio anche atleti e personaggi anche criminali gravitanti negli ambienti vicini alle squadre di calcio.
L'obiettivo del gruppo era quello di controllare con ogni mezzo i risultati delle singole partite di calcio «attraverso la commissione di una serie indeterminata di delitti di frode sportiva che sotto forma di scommesse sportive poteva essere investita dagli associati sul risultato finale delle partite».
Una molteplicità di azioni e delitti che avrebbero determinato l'inquinamento di numerose partite e dunque falsati i campionati.
Falsando la singola partita si è poi influito direttamente anche sulle altre che salivano o scendevano nella classifica generale con tutte le conseguenze come retrocessioni e promozioni.
Contestualmente si ottenevano numerosi proventi dalle scommesse poiché si conosceva in anticipo il risultato finale.
Per esempio gli inquirenti hanno avuto riscontri nel quale il presidente del Potenza calcio svolgeva un ruolo determinante onella partita Potenza-Salernitana del 2007-2008 e Potenza-Juve Stabia del 2008-2009.

«TRUCCATA» ANCHE PESCARA-PISTOIESE (2007-2008)

Non solo tra le partite che gli inquirenti ritengono viziate figurerebbero partite del campionato di Serie B e C1 della stagione calcistica 2007-2008 come Perugia-Potenza, Arezzo-Massese, Taranto-Sangiovannese, Ravenna-Lecce, Gallipoli-Crotone, Pescara-Pistoiese, Massesse-Taranto, Sambenedettese-Potenza, nonchè Potenza-Salernitana (il cui risultato a favore della salernitana, dalle indagini è risultato “venduto” dal Postiglione al prezzo di 150.000,00 euro attraverso l'intermediazione dell'Evangelisti), il cui esito «era già stato concordato a tavolino dalle dirigenze e da alcuni appartenenti alle singole squadre e comunicato, tramite Evangelisti – che fungeva da portavoce – a Postiglione e ad altri dirigenti del Potenza che in questo modo effettuavano scommesse con ingenti somme di denaro sulle partite concordate.

DAL CALCIO AL GIOCO D'AZZARDO

Un'altra figura di spicco nella organizzazione sarebbe quella di Cosidente che era già stato condannato nel processo “Basilischi” per il delitto di associazione mafiosa. Ma secondo la procura di Potenza sarebbero stati utilizzati altri esponenti della della criminalità organizzata locale direttamente da Postiglione.
Una organizzazione che riusciva anche a differenziare le proprie azioni come nel controllo del gioco d'azzardo mediante illecite apparecchiature elettroniche videopoker, oppure arrivare al prestito di denaro a struzzo con alcuni episodi di violenza privata aggravata.
Le indagini, condotte dal Nucleo investigativo carabinieri di Potenza diretto dal capitano Antonio Milone, coordinate dal pm distrettuale antiamafia, Francesco Basentini, hanno consentito di accertare in particolare che l'organizzazione criminale capeggiata dal Cossidente in stretta sinergia con Postiglione aveva indotto nella stagione 2007-2008 il direttore sportivo delle squadre giovanili del Potenza sport club, a rassegnare le dimissioni in favore di fidati dello stesso clan. A quest'ultimo gli sarebbe stata incendiata anche l'auto per intimorirlo e non fargli denunciare le pressioni.
23/11/2009 14.01


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