Tribunale Chieti, Chiodi istituisce Tavolo per recuperare la sede

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Si è insediato ieri mattina a palazzo Silone, all'Aquila, un Tavolo tecnico operativo per il recupero del palazzo ottocentesco che ospita il Tribunale di Chieti.


La struttura, di proprietà della Provincia, è stata danneggiata al 50 per cento dal terremoto di aprile, ma, essendo in un comune "fuori cratere" non può beneficiare dei fondi destinati alla ricostruzione post sisma.
Il problema del palazzo di Giustizia di piazza San Giustino era stata sollevato dall'avvocato Federico Gallucci che aveva interessato il presidente della Regione, Gianni Chiodi.
E' stato lo stesso governatore a convocare le parti interessate: il ministero della Giustizia, con il capo Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, Luigi Birritteri, i presidenti della Corte d'Appello e del Tribunale di Chieti, il Provveditorato alle Opere pubbliche, un rappresentante della Provincia di Chieti ed un tecnico incaricato della vulnerabilità sismica dell'edificio.
Al momento, l'attività giudiziaria si svolge nella parte agibile del palazzo storico e, a supporto, in un plesso adiacente messo a disposizione dalla Provincia.
Il presidente ha dato incarico al Tavolo tecnico di fornire un progetto dettagliato per il recupero del palazzo del Tribunale, comprensivo del costo dell'intervento (valutato in linea di massima in 5 milioni di euro).
«Il nostro incontro di oggi - ha commentato Chiodi - è servito a sensibilizzare le parti interessate sulla necessità di restituire alla città di Chieti un edificio di grande valenza storica, ma anche di importanza strategica per l'attività giudiziaria. L'obiettivo sarà quello di dar vita ad una 'cittadella della giustizia' adeguata e funzionale. Ora si passerà alla fase progettuale».
Il contributo del presidente Chiodi, che presiede anche il Tavolo, sarà altresì volto ad unire gli sforzi finanziari degli Enti locali e del ministero della Giustizia.

21/11/2009 9.12