A Pescara arriva il circo Orfei. «Non rispetta le regole»

Alessandro Biancardi

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LA DENUNCIA PESCARA. Riparte dall’Abruzzo il nuovo spettacolo di Nando Orfei ma è subito polemica. Il domatore torna dopo anni in tournèe in Italia ma il suo arrivo è destinato, almeno a Pescara dove si sono registrate le prime proteste, a far discutere.
Il tendone è stato montato nelle ultime ore sul lungomare Sud, lungo viale Cristoforo Colombo, e ci rimarrà fino a fine mese.
In pista sfileranno coccodrilli, caimani, pitoni, pitoni albini, cobra e iguana anche se l'attrazione principale sarà Willy, uno squalo bianco lungo sei metri.
I primi ad insorgere sono stati i consiglieri comunali del Pd, secondo i quali si violano apertamente le prescrizioni dell'ordinanza sindacale del 2006.
Infatti i circhi che fanno uso di animali da qualche anno a questa parte non potevano più procedere all'attendamento nella città di Pescara.
Se lo ricorda bene Antonio Blasioli, ex assessore alla Tutela del Mondo Animale, molto sorpreso dal permesso rilasciato dal Comune.
«Voglio pensare», ha detto il consigliere del Pd, «che l'autorizzazione sia stata una svista e non una scelta volontaria in controtendenza al lavoro svolto da me nell'ultima Giunta Comunale e prima ancora dall'assessore De Blasio, lavoro tutto diretto a fare di Pescara una città all'avanguardia contro lo sfruttamento degli animali».
Questo lavoro, proprio l'anno scorso, è stato premiato anche dalla Lav nazionale che ha consegnato alla ex giunta D'Alfonso “l'elefantino arancione” come riconoscimento per l'attenzione riposto al mondo animale.
Il ritorno indietro per Blasioli «è una scelta incomprensibile».

L'ORDINANZA PARLA CHIARO MA IL TAR….

Già nel 2006, infatti, il Comune di Pescara con l'ex assessore De Blasio aveva introdotto al Regolamento per gli animali l'articolo 18 che proibiva in toto gli spettacoli con elefanti, tigri, leoni e quant'altro.
Questo articolo è stato poi stralciato a seguito di una sentenza del Tar che aveva accolto il ricorso di un circense.
«Nessuna norma legislativa», stabilì il tribunale amministrativo, «attribuisce al Comune il potere di fissare il divieto assoluto dell'uso degli animali negli spettacoli circensi».
«Se è vero», disse ancora il Tar, «che il Comune può disciplinare e vigilare, nell'esercizio dei suoi poteri di polizia veterinaria, sulle condizioni di igiene e di sicurezza in cui si svolge l'attività circense e su eventuali maltrattamenti degli animali, nessuna norma legislativa gli attribuisce il potere di fissare, per di più in via preventiva e generalizzata, il divieto assoluto dell'uso degli animali negli spettacoli circensi».
Ma Blasioli ricorda oggi che «è tuttora vigente» un'ordinanza sindacale nella quale sono elencati precisi criteri per ammettere l'attendamento nelle aree urbane .
«Il testo di questa ordinanza», continua l'ex assessore, «è frutto della combinazione della Legge 189 del 2004 e del Regolamento della Commissione Internazionale Cites del 2000. I requisiti di ammissibilità sono molto restrittivi, e le aree destinate all'attendamento del circo Orfei non li rispettano affatto».

I DUBBI SUL RISPETTO DELLE NORME

Blasioli cita un esempio: «i criteri Cites stabiliscono che le aree interne ed esterne a disposizione degli animali siano di gran lunga superiori a quelle esistenti, e siano fornite di arricchimenti ambientali del tutto mancanti. Pur facendo lavorare al meglio la fantasia diventa difficile immaginare come si possa offrire un giusto habitat a questi animali in uno spartitraffico. E che dire dell'ampiezza delle gabbie per ciascuna tigre? In quel circo si possono vedere invece come più tigri occupino la stessa gabbia di piccolissime dimensioni».
Per questo il consigliere del Pd chiede «l'immediato intervento della Polizia Municipale», che già oggi ha ricevuto una segnalazione sull'accaduto proprio da Blasioli, corredata da foto, «che testimoniano come tutte le gabbie non rispettino le norme Cites, come del resto anche l'habitat in cui sorge questo circo è contro quanto previsto dall'ordinanza del 2006 e alle norme di legge».
Blasioli ha annunciato che presenterà anche un'interrogazione «per comprendere meglio chi è il responsabile di questa procedura» e che «scenderemo al fianco della LAV di Pescara, che sabato 28 alle ore 16.30 in occasione dello spettacolo pomeridiano organizzerà una manifestazione di protesta davanti al circo».

a.l. 20/11/2009 10.49

FIORILLI:«IL CIRCO PUO' STARE MA VIGILEREMO»

«L'amministrazione comunale di Pescara non può vietare l'ingresso e la presenza in città dei circhi che lavorano con gli animali, così come previsto da un preciso pronunciamento del Tar».
E' la replica dell'assessore Berardino Fiorilli che aggiunge però che il governo cittadino vigilerà, però, «in maniera serrata» sulla tutela degli animali usati all'interno del Circo e sull'applicazione dell'ordinanza comunale in vigore, «senza atteggiamenti giustizialisti, ma piuttosto assicurando in maniera concreta il rispetto delle regole».
«Ricordo al Pd», ha concluso Fiorilli, «che, non appena il Circo avrà completato la propria sistemazione e l'allestimento di tutti gli spazi, ci sarà anche il sopralluogo della Commissione Pubblici spettacoli che dovrà autorizzare l'attività della struttura prima dell'inizio degli spettacoli. Possiamo rassicurare tutti circa l'attenzione che la nuova amministrazione comunale presterà in maniera costante alla cura degli animali presenti sul territorio cittadino: lo faremo quando ospiteremo spettacoli circensi, lo stiamo già facendo, attraverso l'assessore alla Tutela del mondo animale Carla Panzino, occupandoci del canile e degli amici a quattro zampe ospitati nella struttura».

21/11/2009 9.45





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