Il Comune "regala" parcheggi all’Ikea. Opposizione: «inaudito»

Alessandro Biancardi

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SAN GIOVANNI TEATINO. Il gruppo Unione per San Giovanni Teatino dei consiglieri Sandro Paludi e Alessandro Feragalli è imbufalito. «A San Giovanni Teatino è l’Ikea che comanda», hanno tuonato ieri.

Sull'apertura del nuovo centro commerciale che vende mobili svedesi, da tempo è polemica. Sia perché si tratta dell'ennesimo iper store che aprirà nel perimetro del Comune, sia perché viene paventato il rischio che i piccoli commercianti vengano strozzati da una concorrenza super agguerrita.
Ma adesso ci sono anche altre novità, che denunciano Paludi e Feragalli che riguarda l'area parcheggi dell'Ikea.
«Il sindaco su proposta di Ikea», raccontano i due, «ha deciso di rinunciare per sempre ad avere il potere di regolamentare i parcheggi pubblici adiacenti l'area dove sorgerà il punto vendita della multinazionale svedese».
Su proposta di Caldarelli il consiglio comunale, con il solo voto favorevole della maggioranza, ha approvato la modifica allo schema di convenzione del piano di assetto commerciale inserendo tra gli obblighi del Comune quello di non limitare in alcun modo (mediante disco orario, strisce blu e parchimetri) il libero accesso e la fruibilità di tutti i parcheggi pubblici derivanti dall'attuazione del comparto stante la loro funzione di interscambio.
«E' legittimo un provvedimento che impegna un'amministrazione Comunale nei confronti di un privato a rinunciare per sempre a poter regolamentare liberamente un'area pubblica?», si domandano i due consiglieri.
Della funzione di interscambio di un parcheggio pubblico chi deve accorgersene? «Forse un privato che a pochi metri ha un punto vendita con una grande necessità di avere parcheggi?», continuano i due consiglieri.
«Qualche anno fa», ricordano Paludi e Feragalli, «sempre Caldarelli, mise a pagamento i parcheggi pubblici presenti nell'area antistante IperCoop e da allora il complesso commerciale per evitare un disagio ai propri clienti nel reperimento di spazi liberi di sosta paga all'amministrazione Comunale oltre 100.000 euro l'anno».
Perché adesso non succede? «Ci troviamo in questo caso anche di fronte ad una disparità di trattamento, quello che vale per IperCoop non vale per Ikea», continuano i due consiglieri.
Inoltre, sempre nella stessa delibera di consiglio comunale –informano Paludi e Feragalli - la maggioranza ha dato la possibilità alla multinazionale svedese di avere la prelazione sui cartelli pubblicitari che verranno posti sulle aree pubbliche limitrofe, «nonostante questo non valga per nessun altra attività commerciale presente sul territorio. Ognuno è libero di trarne le proprie conclusioni, ma una cosa è certa: a San Giovanni Teatino è Ikea che comanda».

20/11/2009 10.06