Palme e punteruolo rosso, a Pescara la situazione peggiora

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Si aggrava l’emergenza palme a Pescara: secondo l’ultimo censimento effettuato dall’Arssa il numero delle piante ormai compromesse dal punteruolo rosso sono almeno 108.
Un bilancio che potrebbe salire sino a 118, dunque un settimo del patrimonio arboreo storico della città è destinato all'abbattimento per cercare di salvare le 590 palme che a oggi non risulterebbero ancora infettate dal parassita.
Lo ha rivelato il presidente della Commissione Ambiente del Comune di Pescara Nico Lerri (Pdl) che stamane ha incontrato i responsabili dell'Arssa.
«La situazione sta assumendo dimensioni realmente drammatiche – ha spiegato Lerri -: le palme colpite dal punteruolo rosso sono passate da 70 a 108, addirittura potrebbero divenire 118, parliamo di piante irrimediabilmente compromesse che andranno quantomeno capitozzate».
L'amministrazione comunale, da circa dieci giorni, ha avviato l'appalto per l'eliminazione di 73 alberi, ora però, con in mano i dati forniti dall'Arssa è evidente che quel numero andrà immediatamente rivisto, ma va soprattutto predisposto un Piano organico di azione, individuando e classificando le palme malate, programmando le capitozzature e lo smaltimento dei rifiuti stessi con la rimozione e l'incenerimento di tronchi e fogliame che non vanno lasciati accanto ai cassonetti del pattume, lungo le strade, per evitare che le larve vive possano trasferirsi su altre piante.
E vanno programmati anche gli interventi sulle palme di proprietà privata, ugualmente colpite dal punteruolo.
«Di concerto con Arssa e Asl», ha spiegato ancora Lerri, «dovremo istituire una sorta di Sportello verde al quale i cittadini dovranno potersi rivolgere per segnalare la propria palma infettata e per avere ogni informazione utile per gli interventi da effettuare».
Se il privato non interverrà, potrebbe essere l'amministrazione comunale a farlo tramite l'emissione di un'ordinanza ad hoc del sindaco, per poi chiedere all'utente proprietario di compensare le spese sostenute dall'Ente pubblico.
«Purtroppo è inutile attendere», continua il presidente, « quando una palma collassa è il chiaro sintomo che all'interno ci sono almeno 1.500 punteruoli, tra larve, pupe e insetti adulti, pronti a volare verso un'altra pianta da uccidere».
Intanto il presidente Lerri ha già convocato per la prossima seduta il dottor Granchelli, uno dei massimi esperti sul punteruolo rosso che ha contribuito a salvare la riviera delle palme di San Benedetto del Tronto.
L'idea è quella di una conferenza dei servizi, alla presenza del sindaco Albore Mascia, degli assessori delegati e dell'Arssa per verificare il protocollo delle misure amministrative adottate a San Benedetto che, a questo punto, potrebbero essere applicate sul territorio di Pescara per sconfiggere definitivamente l'insetto.
Bisognerà anche quantificare in maniera esatta le risorse necessarie da prevedere con urgenza nel bilancio, eventualmente in aggiunta ai 200mila euro già stanziati dal governo di centrodestra.

20/11/2009 8.53