"Rinasce Pianella":«gravi irregolarità contabili della giunta D’Ambrosio»

Alessandro Biancardi

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PIANELLA. Ancora scontri in consiglio comunale a Pianella tra l’amministrazione presieduta da Giorgio D’Ambrosio (Pd) e l’opposizione del gruppo Rinasce Pianella.


Ancora una volta la minoranza punta il dito contro presunte irregolarità contabili e mancanza di trasparenza, unaaccusa per la verità più volte reiterata anche in passato.
Nell'ultima seduta del Consiglio il capogruppo della minoranza Sandro Marinelli ha fatto inserire una dichiarazione di voto sull'approvazione del bilancio consuntivo del 2008 che solleva seri dubbi.
«Il solo fatto che per il secondo anno consecutivo», attacca Marinelli, «il comune di Pianella approvi il bilancio dopo oltre 6 mesi dalla scadenza prevista dal Testo Unico degli Enti locali, costituisce di per sé grave irregolarità contabile e per questo abbiamo chiesto che la Corte dei Conti relazioni in merito alla Prefettura per l'eventuale adozione dei poteri governativi previsti dalla legge».
Tuttavia il capogruppo di “Rinasce Pianella”, che dall'inizio della legislatura, unitamente ai consiglieri Romeo Aramini ed Antonio Berardinucci, ha messo sotto la lente di ingrandimento la gestione finanziaria delle casse comunali di Pianella, ha sollevato altre obiezioni sulle risultanze contabili approvate dal Consiglio.
«Infatti – prosegue Marinelli – si continuano ad evidenziare presunti saldi positivi dei risultati di gestione, violando però le regole di sana e corretta redazione del bilancio: sono stati utilizzati i fondi previsti come entrate patrimoniali (oneri di urbanizzazione e spese per investimenti) per finanziare la spesa corrente, senza che ciò sia stato preceduto dalla obbligatoria predisposizione della manovra di salvaguardia e si continuano ad iscrivere tra i residui attivi importi ante 2003 per oltre 580.000 euro, per i quali ad oggi non si è stato in grado di recuperare nemmeno il 10% del totale e che perciò devono essere stralciati».
L'Ente non sarebbe stato in grado di azzerare l'anticipazione di cassa con il Tesoriere che è rimasta in essere per oltre 700.000 euro e questa sarebbe una delle cause principali per Marinelli del «buco ultramilionario».
«Ilsindaco D'Ambrosio», ha concluso Marinelli, «continua ad ignorare gli allarmi e a fornire ai cittadini dati tranquillizzanti che saranno destinati a breve ad essere smentiti dall'ennesimo aumento dei tributi locali, unica strategia conosciuta e praticata da questa maggioranza».

19/11/2009 11.36