Michetti, dopo le proteste il Comune ci ripensa. «Forse rimarrà aperta»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Lunedì prossimo l'amministrazione comunale di Pescara effettuerà un sopralluogo presso la scuola media Michetti, in via del Circuito, per valutare l'ipotesi di delocalizzazione delle nove classi che riuniscono 191 studenti in tutto.
«Insieme ai genitori», hanno detto gli assessori alla Pubblica istruzione Roberto Renzetti e alla Polizia municipale Gianni Teodoro, «valuteremo tutte le misure di sicurezza che eventualmente l'amministrazione sarebbe costretta ad adottare per consentire la ‘convivenza' tra scuola e Caserma, misure che gli stessi genitori saranno chiamati ad accettare».
E' questo il compromesso raggiunto ieri, al termine dell'incontro con una delegazione del Comitato dei genitori, alla presenza del Dirigente scolastico Angiolelli, del consigliere comunale Vincenzo D'Incecco, del presidente della Circoscrizione Colli Mauro Renzetti e del consigliere di quartiere Matteo Maurizio.
L'amministrazione comunale ha ricordato la necessità di poter disporre dell'intero fabbricato di via del Circuito, oggi destinato per un terzo alla scuola media Michetti, per garantire maggiori spazi alla Polizia municipale, ma soprattutto per consentirci di realizzare una vera Caserma .
I vigili urbani verranno armati entro poche settimane, e nella struttura sono già stati investiti oltre 500mila euro negli ultimi quattro anni per la realizzazione delle celle di sicurezza, destinate ad accogliere gli eventuali arrestati che difficilmente potrebbero convivere con la presenza di 191 studenti, costretti a studiare in classi a due passi dalle celle.
Non solo: la futura Caserma dovrà essere circondata da un muro di cemento armato, filo spinato e videosorveglianza, strumenti che non riteniamo perfettamente compatibili con una scuola.
«Tra l'altro», hanno spiegato gli assessori, «teniamo conto che a due passi dalla scuola Michetti esistono altre tre scuole medie, la Carducci, la Virgilio e la Montale che potrebbero accogliere gli studenti della Michetti, né pare condivisibile l'affermazione dei genitori secondo cui quelle scuole non sono frequentabili per la presenza di presunti ‘fenomeni di bullismo', categoricamente smentiti dal preside».
Durante l'incontro i genitori hanno ribadito la volontà di lasciare aperta la scuola Michetti.
A questo punto la prossima settimana il Comune effettuerà l'ennesimo sopralluogo sul posto, con i dirigenti scolastici, il Comitato dei genitori, i progettisti, i responsabili della sicurezza per valutare le ragioni dei genitori e le eventuali drastiche misure di tutela che l'amministrazione comunale sarebbe costretta comunque ad adottare per lasciare gli studenti all'interno di quelle aule.
Una prima idea sarebbe quella di far entrare gli alunni nella scuola direttamente dal complesso della scuola elementare di San Giovanni Bosco in Via Monte Siella.
I genitori hanno accettato di buon grado l'apertura dell'amministrazione.
«Abbiamo apprezzato in particolare il senso di appartenenza dei tanti bambini che oggi hanno manifestato al freddo», hanno detto il consigliere comunale del Pd, Antonio Blasioli e il presidente di Circoscrizione Massimo Frittella, «circostanza che ci solleva perchè ci fa comprendere che la nostra città avrà domani amministratori attenti e sensibili. Aspettiamo quindi il sopralluogo di lunedi che potrebbe rappresentare la via di uscita di questa amministrazione da un tunnel da cui difficilmente sarebbe uscita con i favori dell'elettorato pescarese. Se lunedi le cose non dovessero andare per il verso giusto, riprenderemo la protesta di fianco ai genitori ed agli alunni, convinti che il quartiere ospedale non possa permettersi di perdere un baluardo formativo come la scuola media Michetti di via del Circuito».


18/11/2009 10.27