Consiglio provinciale contro licenziamenti polo di Bussi

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Martedì seduta straordinaria del Consiglio Regionale dedicata alla crisi del polo chimico.



Il Consiglio provinciale di Pescara ha approvato all'unanimità un ordine del giorno del Pd che chiede di scongiurare nuovi licenziamenti al polo chimico di Bussi. L'ordine del giorno, presentato dal segretario provinciale del Pd, Antonio Castricone, – anche in vista della seduta straordinaria che il Consiglio regionale dedicherà martedì prossimo alla crisi del polo chimico, richiesta dalla consigliera Marinella Sclocco (Pd) – denuncia che «é proprio di questi giorni una ulteriore richiesta di licenziamento attraverso procedura di mobilità per 35 lavoratori con relativa chiusura di una serie di servizi indispensabili quali: portineria, infermeria e officina elettromeccanica».
«Tutto ciò aggrava» dice il documento «un quadro già preoccupante e può rappresentare il definitivo smantellamento del polo chimico di Bussi».
Al fine di salvaguardare la presenza industriale nella Provincia di Pescara e nella fattispecie a Bussi, il Consiglio Provinciale chiede al presidente della Giunta «di attivarsi presso la direzione Solvay per richiedere la sospensione della procedura».
Tra le richieste anche l'immediata bonifica dei terreni e degli insediamenti dismessi all'interno del polo chimico, e l'attivazione, concordemente al Governo Regionale, di «tutte le iniziative utili al mantenimento dei livelli occupazionali e alla possibilità di attrarre nuovi investimenti necessari a mantenere una forte presenza industriale in quell'area»


16/11/2009 9.18