Piano Neve: assunti 77 interinali. Pd: «deplorevole»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. La Provincia ha assunto 77 interinali per il Piano Neve e hanno un contratto per 30 giorni, lo ha annunciato l'assessore al Personale, Silvio Tavoletta



«Per un totale di 30 giorni, lavoreranno per le esigenze connesse al Piano Neve 77 interinali, selezionati dalla società Tempor, che lavora per la Provincia dal marzo 2006: un provvedimento emergenziale, che è stato adottato nel rispetto delle gravi condizioni di bilancio che ci siamo trovati ad affrontare».
Così Silvio Tavoletta, assessore al Personale, ha sintetizzato il quadro della situazione dei contratti di lavoro interinale che l'ente ha posto in essere in questi giorni.
«Siamo stati costretti – ha spiegato Tavoletta – a limitare i contratti a un mese e farli partire in due scaglioni, uno dall'11 novembre e l'altro dal 18, poiché a tutt'oggi manca la copertura finanziaria per poter programmare l'eventuale necessità di estendere il Piano Neve per i mesi successivi. Stiamo operando in gravi ristrettezze finanziarie, ma non possiamo far mancare al territorio i servizi essenziali, come ha spiegato già più volte il presidente Di Giuseppantonio. Noi non ci tiriamo indietro e vinceremo la sfida del rigore e dell'efficienza».
Il reale fabbisogno della Provincia con il conseguente piano di assunzioni verrà definito solo dopo la riorganizzazione dei settori, che molto probabilmente sarà completato a fine mese.

I DUBBI DEL PD

Ma per il gruppo consiliare del Pd «si sta assistendo ad un rigoroso e scientifico spoil system che risulta penalizzante per tanti lavoratori che, nel quinquennio passato, hanno prestato servizio presso l'ente, come impiegati o cantonieri, maturando una esperienza ed una professionalità che potrebbe garantire una continuità utile all'amministrazione ed al territorio, e mortificante per la loro dignità personale».
Il Partito Democratico parla di «grave scorrettezza politica e comportamentale della nuova amministrazione provinciale nel non dare continuità a quanto ereditato. Nel 2004 furono riconfermati gli 80 lavoratori già in servizio e, solo dopo aver valutato le effettive esigenze dell'ente si incrementò il fabbisogno con nuove assunzioni».
«E' deplorevole», continua l'opposizione, «che la speculazione politica si consumi sulle spalle dei lavoratori e delle loro famiglie e, in un momento di grande difficoltà economiche come il periodo corrente, risulta vergognoso per una amministrazione che tra, i propri principi culturali, pone l'uomo al centro della sua azione politica. Alla luce di quanto sta succedendo è una bugia colossale».


14/11/2009 9.18