Di Giuseppantonio revoca 450 mila euro di contributi. Coletti: «danno enorme»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. «La revoca dei contributi è stato un atto di responsabilità»: il presidente Di Giuseppantonio lo ha confermato ieri mattina in conferenza stampa


La revoca dei contributi ad enti ed associazioni, deliberati con un atto di indirizzo a ridosso delle elezioni amministrative del 6 e 7 giugno «è un atto di responsabilità di fronte ad una situazione di bilancio disastrosa, che è certa e certificata, assunta con una delibera di Consiglio provinciale».
Così il presidente, Enrico Di Giuseppantonio, ha spiegato le motivazioni che hanno indotto la giunta provinciale a revocare le delibere n. 138, 141, 155, 156 e 176 del 9 aprile, 16 aprile e 5 maggio scorsi, in cui erano contenuti gli indirizzi per la concessione di contributi ad enti ed associazioni per manifestazioni ed eventi di varia natura, per un totale di circa 450 mila euro.
«Ci sono circa otto milioni di debiti ed occorreva trovare la copertura per le spese obbligatorie dell'ente», ha continuato il presidente.
Tra queste il trasporto e l'assistenza degli studenti disabili («è una priorità»), e il Piano Neve, («già predisposto in vista dell'inverno).
Una specie di legge omnibus, ha ricordato Di Giuseppantonio, «che ricorda quelle che un tempo si licenziavano per concedere contributi di chiara natura elettoralistica, concessi a pioggia, senza nessuna razionalità, tant'è che il presidente Coletti l'ha comunicata a tutti i beneficiari tramite una lettera datata 21 maggio, partita dunque dalla Provincia quindici giorni prima delle elezioni».
Ma il motivo della revoca «non è politico», ha assicurato Di Giuseppantonio. «Semplicemente non ci sono soldi e le nostre priorità sono ben definite. Del resto, anche i cittadini hanno bocciato sonoramente il modo di amministrare clientelare».
Tra l'altro, dopo l'approvazione dell'atto di indirizzo da parte della giunta provinciale ad aprile e maggio, il dirigente, a cui compete effettuare la determina con la quale effettivamente i contributi vengono erogati, «non aveva dato seguito alle delibere di giunta».
«Infatti – ha spiegato l'assessore al Bilancio, Alessio Monaco – parte dei contributi deliberati non avevano la necessaria copertura finanziaria: una caratteristica che stiamo riscontrando anche in questi giorni, nei quali abbiamo difficoltà a liquidare persino nei pagamenti già deliberati regolarmente dalla precedente amministrazione».

COLETTI: «LA COPERTURA C'ERA»

Di tutt'altro parere l'ex presidente Coletti che ancora oggi assicura che «la copertura finanziaria per le delibere relative alla erogazione dei contributi ad enti, associazioni, comuni e parrocchie era stata regolarmente apposta dagli uffici competenti. Le delibere della giunta passata, che comportavano impegni di spesa, avevano sempre il parere positivo degli organi tecnici della provincia».
«Hai revocato queste deliberazione facendo dei danni enormi a delle istituzione che operano con sacrificio sul nostro territorio», ha detto ancora l'ex presidente al suo successore «e non hai avuto nemmeno il buon senso di riconfermare gli interinali, che avevano esperienza, come ho fatto io nel 2004 richiamando circa gli 80 interinali che ho trovato, compresi quelli che notoriamente avevano affisso i manifesti a favore del presidente uscente».
Questi comportamenti per Coletti sono «frutto della fragilità del quadro politico in cui sei costretto a muoverti».

12/11/2009 10.42