Pd contro Mascia: «Nomine illegali». La replica: «solo calunnie»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Nomine fiduciarie che avrebbero profili di illegittimità. A pochi giorni dal nuovo assetto targato Mascia piovono le polemiche.


Il Pd vuole vederci chiaro e ha presentato tre interrogazioni al sindaco e alla giunta per chiedere chiarezza.
Nel mirino ci sono finiti tre nomi.
Le prime due nomine contestate riguardano incarichi di collaborazione di «alta professionalità» conferiti all'avvocato Giuliano Grossi e all'architetto Michele Lepore, il primo in qualità di coordinatore degli uffici di staff del sindaco, il secondo come consulente per una serie di progetti.
Per il Pd in questi due casi «non è stata rispettata tutta la procedura prevista dalla legge».
Ai due, inoltre, sempre secondo quanto sostiene il Pd, sarebbero stati conferiti «incarichi con incombenze già espletate da dirigenti interni al Comune».
Per l'opposizione, dunque, «si sono duplicati incarichi» con ingenti esborsi economici per le casse del Comune.
Questa è la seconda nomina, ricevuta nel giro di poche settimane da Grossi e anche in questo caso ci sono state contestazioni.
L'avvocato è stato infatti designato da poco come neo difensore civico regionale e tra qualche giorno sarà discusso al Tar il ricordo presentato contro la sua presunta nomina illegittima, dall'ex difensore civico Nicola Sisti.
Il terzo caso controverso al Comune di Pescara denunciato dal Pd riguarda invece l'incarico di dirigente del settore "Gestione del Territorio" all'ingegner Marco Pasqualini.
Per il Pd vi sarebbe una situazione di «conflittualità», essendo prevista dal contratto la possibilità di continuare a svolgere la sua attività di libero professionista e, quindi, di portare a termine anche una decina di progetti assegnatigli in precedenza.
Per Marco Alessandrini, in tutte queste vicende, l'amministrazione dimostra «una certa leggerezza».
«Non ci interessano – ha detto Enzo Del Vecchio - i destinatari dei provvedimenti, ma la loro legittimità».
L'ex vice sindaco Camillo D'Angelo, da parte sua, ha invocato la «legalità nella pubblica amministrazione», di cui il centrodestra, «sino a qualche mese, si era fatto paladino».

ANTONELLI: SOLO CALUNNIE

Non l'ha presa bene l'assessore alle Risorse Umane del Comune di Pescara Marcello Antonelli che ha bollato le contestazioni come «al limite della calunnia».
Per l'incarico di Pasquini l'assessore ha spiegato che «il Regolamento degli Uffici e dei Servizi prevede, per gli incarichi affidati a professionisti esterni, che il contenuto del contratto sia concordato tra le parti che lo sottoscrivono: nel contratto specifico è stata prevista l'impossibilità per l'ingegnere a svolgere l'attività di libero professionista sul territorio di Pescara, fatta eccezione per cinque incarichi già in corso di esecuzione, cinque progetti che l'ingegner Pasqualini ha dettagliatamente indicato nel contratto, e sui quali, ovviamente, non ci sarà la sua firma per un'evidente incompatibilità, pratiche che sta seguendo direttamente il Direttore del Dipartimento».
Discorso diverso per gli incarichi dell'avvocato Grossi e dell'architetto Lepore: «Non c'è alcuna duplicazione del servizio nel caso dell'avvocato Grossi», assicura Grossi, «il quale svolge il ruolo specifico di coordinamento della segreteria del sindaco, mansione ben diversa da quella del Direttore generale».
Lepore, invece, che ha ricevuto un incarico di staff, «è un ausiliario del sindaco, non ha poteri gestionali, ma è uno ‘studioso' alle dipendenze dirette del sindaco, con compiti ben distinti da quelli del Dirigente di Settore all'arredo urbano, affidato all'ingegnere Fabrizio Trisi, e di Responsabile di servizio, affidato all'architetto Gigante».
Antonelli non rinuncia al commento politico. «E' assurdo», ha detto, «vedere il Pd e l'ex assessore al personale Camillo D'Angelo salire sul pulpito per impartire lezioni di moralità sugli incarichi esterni affidati dalla pubblica amministrazione dopo la giungla alla quale abbiamo assistito negli ultimi sei anni. A questo punto ci aspettiamo di sentirci presto impartire lezioni anche sulla gestione dei concorsi da parte del Pd, quegli stessi concorsi che hanno fatto decollare le inchieste della magistratura nella passata consiliatura».

12/11/2009 10.24