Solleciti di pagamento, il Comune di Ari invaso dai debiti?

Alessandro Biancardi

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ARI. Solleciti di pagamento, avvisi di insoluti, costituzione in mora e persino un atto di precetto. IL SINDACO:«I DEBITI CI SONO MA NON SONO 2,5 MLN»
Sono gli avvisi protocollati al Comune di Ari soltanto negli ultimi 4 mesi. Cosa sta succedendo? C'è da preoccuparsi? L'amministrazione comunale rischia di essere strozzata dai debiti?
Se lo chiede il capogruppo di minoranza Marcello Salerno che ha riscontrato personalmente, attraverso un rapido controllo del registro di protocollo.
In totale sono 80 le comunicazioni di questo tipo.
Una situazione che desta certamente allarme e preoccupazione per il consigliere comunale.
«Peraltro a pesare sulla situazione finanziaria del Comune risultano attualmente contratti 91 mutui», conferma Salerno, «per un importo residuo da pagare che supera i 2,5 milioni di euro. E si tratta di un comune che conta poco più di mille abitanti».
Non molto tempo fa si parlò di una graduatoria sulla gestione finanziaria dei comuni abruzzesi elaborata dalla Corte dei Conti per il periodo 2003-2006, nella quale il Comune di Ari risultava tra gli ultimi posti, alla 256° posizione.
Per tutti questi motivi il capogruppo di minoranza ha presentato una interpellanza/interrogazione a cui il sindaco dovrà rispondere dinanzi al Consiglio comunale le ragioni di così tanti solleciti di pagamento e fornire spiegazioni dettagliate al fine di consentire una attenta verifica della reale capacità del Comune di far fronte ai propri impegni finanziari.

12/11/2009 10.23

IL SINDACO:«I DEBITI CI SONO MA NON SONO 2,5 MLN»

«Invece di screditare il Comune, parlando di debiti inesistenti, il consigliere di minoranza Marcello Salerno potrebbe dare il suo contributo con proposte più concrete per lo sviluppo di Ari».
Così il sindaco Elena Di Biase respinge al mittente le critiche sulle presunte difficoltà finanziarie del Comune.
«I mutui da pagare sono ben lontani dalla cifra di 2,5 milioni indicata da Salerno e sono comunque all'interno del limite di indebitamento concesso al Comune – continua il sindaco – e la Corte dei Conti ha sempre deliberato la regolarità della situazione contabile, come da ultimo provvedimento del novembre scorso. Quanto ai ritardi nei pagamenti, ciò deriva essenzialmente dai trasferimenti dei contributi dello Stato che arrivano con lentezza. Anche l'atto di precetto pervenuto al Comune è dipeso solo dall'accreditamento della somma dovuta su un conto corrente che il creditore aveva comunicato in modo errato».
Insomma, secondo il sindaco, forse le informazioni in possesso del consigliere di minoranza sono sbagliate e la sua interpretazione dello stato di salute del Comune di Ari è superficiale.
Forse questo scambio di accuse solleva il velo delle difficoltà in cui si dibattono molti piccoli comuni, alle prese con i ritardi dei trasferimenti dello Stato e con la necessità di provvedere comunque al funzionamento dei servizi.

17/11/2009 8.41