Castrogno, possibili avvisi di garanzia per 4 agenti

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Va avanti l’inchiesta della magistratura di Teramo sul presunto pestaggio avvenuto nei giorni scorsi nel carcere di Castrogno.


Sarebbero quattro al momento gli agenti di polizia penitenziaria del carcere teramano sui quali si concentra l'attenzione della procura, proprio nell'ambito dell'indagine sull'audio catturato all'interno di un ufficio del penitenziario nel quale viene riferito l'episodio del pestaggio di un detenuto.
Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, nei giorni scorsi ha sospeso dal servizio- in via cautelativa- il comandante della guardia penitenziaria Giovanni Luzi.
Luzi ha ammesso che la voce registrata nel file audio era proprio la sua ma che il senso delle sue parole non sarebbero proprio quelle ricostruite nei vari articoli di stampa.
Ma non è escluso che nei confronti di quattro agenti nel mirino dell'inchiesta nelle prossime ore vengano emessi degli avvisi di garanzia.
Oltre al comandante del corpo, sono almeno due gli agenti che sarebbero stati presenti alla registrazione del colloquio con il comandante e poi recapitata alla redazione del quotidiano La Città che ha reso pubblico l'episodio.
Quello che si dice ignaro dell'accaduto e ascolta il racconto del comandante, e colui che registra con il telefonino.
Nei confronti di questi tre si ipotizzerebbe il reato di omissione di atti di ufficio per non aver denunciato l'accaduto.
Il quarto agente coinvolto sarebbe l'autore materiale del pestaggio del detenuto per il quale le ipotesi di reato sarebbero più gravi.

11/11/2009 9.00