Balneatori e Comune, sì alla revisione del piano spiaggia

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Riapertura del Tavolo tecnico-operativo istituzionale per avviare la revisione del Piano spiaggia comunale a partire già dall’inizio del nuovo anno.


E' la richiesta pervenuta dalla Fiba-Confesercenti e che l'amministrazione ha accolto, con la chiara volontà di ottimizzare lo strumento normativo che oggi disciplina l'utilizzo dell'arenile, assicurando il coinvolgimento delle stesse associazioni di categoria.
Lo ha ufficializzato l'assessore al Turismo e al Demanio Berardino Fiorilli al termine dell'incontro con Antonio La Torre e Ciro Gorilla, rispettivamente Presidente regionale e provinciale della Fiba, capi delegazione affiancati da alcuni operatori balneari.
Nel corso del vertice la Fiba-Confesercenti ha consegnato all'amministrazione comunale un documento formale in cui vengono delineati i punti più problematici del Piano demaniale comunale partorito dal passato governo di centrosinistra che, come ha sottolineato la stessa organizzazione di categoria, «risulta lontano dalle vere esigenze turistiche balneari della città, proponendo un quadro normativo che oggi rende impossibile anche innovare le attività visto che le prescrizioni imposte renderebbero nulle tutte le iniziative».
La Fiba ha poi denunciato le numerose pratiche presentate dagli stabilimenti balneari e bloccate, congelate presso il Suap dal 2006, con gravi disagi per i balneatori che non riescono a effettuare alcun tipo di intervento sulle proprie attività.
In merito al Piano spiaggia, «la Fiba – ha proseguito l'assessore Fiorilli – ha avanzato alcune riflessioni che saranno poi alla base delle loro osservazioni».
In sostanza la Fiba chiede la modifica di quegli articoli che impongono parametri nuovi senza fare salvo l'esistente pure realizzato nel rispetto delle leggi e dei Piani urbanistici vigenti, soprattutto quelli che impongono rimozioni a ridosso di piazze e strade principali, a sud nelle zone prospicienti le abitazioni, a nord a ridosso della pineta.
L'associazione ha poi chiesto nel documento di «ripristinare il principio generale del libero accesso e transito sull'arenile, come previsto nelle normative nazionali, evitando di imporre la realizzazione di corridoi laterali che risultano spesso di difficile applicazione».
Resta da affrontare anche il tema delle recinzioni invernali utili a proteggere le concessioni contro gli atti vandalici, altra tematica ‘calda' mentre sulle attività balneari incombe la spada di Damocle dell'Unione Europea che chiede all'Italia di aprire, dal 2013, delle gare per rimettere in vendita tutte le concessioni balneari, gare aperte a tutti senza prevedere alcuna forma di tutela, salvaguardia o prelazione a favore di coloro che già da decenni gestiscono attività sull'arenile.

ACERBO: «LA GIUNTA SUBALTERNA AI BALNEATORI»

Per il consigliere Maurizio Acerbo di Rifondazione Comunista emerge «che la nuova amministrazione si prepara ad esaudire le richieste dei balneatori e a smontare quel poco di buono che è stato previsto nel Piano spiaggia comunale per restituire visibilità al mare».
Nel mirino, teme Acerbo che non ha partecipato alla riunione ma ha letto le note ufficiali partorite da Palazzo di Città, «sono sicuramente le norme relative alla rimozione delle recinzioni, quelle che impongono di liberare la vista mare a ridosso di piazze e strade principali e quelle che prevedono in caso di ristrutturazione di ridurre l'occupazione sul fronte recuperando i volumi sul retro».
«E' evidente», continua Acerbo, «che il centrodestra molto ha promesso ai balneatori in campagna elettorale e ora le cambiali cominciano a essere esibite. E' molto grave che il vicesindaco annunci la riapertura del Tavolo tecnico-operativo istituzionale per avviare la revisione del Piano spiaggia senza prevedere la presenza delle associazioni ambientaliste e dei comitati dei cittadini.
La spiaggia non è dei balneatori», chiude il consigliere di Rifondazione, «come ha di recente ricordato l'Unione Europea e dovrebbe tenerlo a mente anche Fiorilli».


07/11/2009 9.36