Carcere Lanciano, agenti penitenziari in agitazione da un mese

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Continua la protesta degli agenti di polizia penitenziaria del carcere di Lanciano.
Gli agenti dal 5 ottobre sono in stato di agitazione per la carenza di personale che si registra nell'istituto frentano.
«Siamo stati informati - spiegano in una nota le organizzazioni sindacali Uil, Cisl, Cgil, Ugl, Cnpp, Osapp e Sinappe - che proprio a causa della carenza di personale, non sarà possibile programmare il piano ferie per Natale e Capodanno. In pratica quest'anno ci sarà negato il diritto di passare almeno una delle due festività in casa con i nostri cari».
A preoccupare ancora di più gli agenti e' il progetto per l'apertura a Lanciano di una sezione giudiziaria per altri 30 detenuti.
«Magari negli uffici del provveditorato regionale - continuano i sindacati - qualcuno può pensare che 30 posti in più o in meno per noi non faccia la differenza, ma non e' così. Nell'istituto frentano non abbiamo più risorse, nemmeno l'arrivo in questi giorni di qualche unità di polizia penitenziaria e' sufficiente a ripristinare lo stato di normalità nel carcere».
Oltre allo sciopero della fame alla mensa interna, attuato già da diverse settimane con l'adesione della totalità del personale, gli agenti hanno annunciato che si autoconsegneranno in carcere, senza cioè tornare a casa alla fine del turno di lavoro.
I sindacati hanno più volte chiesto una visita del Provveditore Regionale, Salvatore Acerra, per sincerarsi delle ragioni della protesta «ma a nulla sono valsi i nostri inviti; per scelta (sua) il provveditore incontra solo i rappresentanti regionali e si ostina a non sentire altro che quello che gli fa comodo».

06/11/2009 13.20