Filovia:«c’è ancora tempo per discutere e migliorare l’opera»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il tormentone della filovia è scoppiato nuovamente. Tra polemiche ed interessi più o meno oscuri la politica continua a dare fiato ad aspetti di un problema che non accontenta tutti. Anzi.


Da più parti si parla di migliorie al progetto, di cambio di percorso (la riviera?) di opera unitaria che colleghi Silvi a Francavilla, di corsia dedicata e chi più ne ha più ne metta.
Discussioni che però si basano su desideri o su auspici.
Le carte a disposizione dei cittadini sono ancora poche, il presidente della Gtm è ancora indeciso su quello che si può dire e quello che deve rimanere “segreto”. Per fortuna c'è la campagna pubblicitaria…
Un nuovo appuntamento fondamentale sembra essere il consiglio comunale che troverà pronti la maggioranza di centrodestra del sindaco Mascia che già più volte ha ripetuto lo stesso ritornello: «è tutto deciso: troppo tardi per proporre alternative».
Il Consiglio comunale previsto per il 16 novembre prossimo sulla filovia Pescara-Montesilvano invece per chi si oppone in maniera costruttiva deve essere l'occasione per chiarire in modo definitivo la questione legata alle presunte multe milionarie che si paventano strumentalmente ogni qualvolta si prospetta una nuova proposta.
«Sappiamo che il finanziamento è legato all'infrastruttura», dice Loredana Di Paola di MareLibero, «cioè all'elettrificazione del percorso, per cui lo spostamento non può essere equiparato ad una rescissione del contratto bensì ad una semplice rivisitazione dell'accordo di programma tra Gtm e Balfour Beatty».
Secondo MareLibero una riflessione non è mai inutile e questa sarebbe ancora più utile se si pensa che un'idea come quella originaria (1992) di un tracciato filoviario di circa 28 Km tra Silvi Marina Pescara e Francavilla al Mare (in sede dedicata e con sistemi tecnologicamente avanzati) per garantire la mobilità rapida di massa all'interno della vasta area metropolitana si sia ridotta ad un'opera di 8,17 Km. di cui 4,8 in sede riservata sulla cosiddetta Strada Parco.
Dalla delibera CIPE del 2002 già si evince che il finanziamento dell'infrastruttura è legato alla sua funzionalità a prescindere da eventuali prosecuzioni.
«Oggi», continuano MareLibero ed il Comitato utenti strada Parco, «abbiamo la possibilità di considerare altre valide alternative al passaggio del Philéas sulla strada parco, come la proposta dell'Associazione Strada Parco di utilizzare il tracciato che va da Cappelle alla Tiburtina (grazie all'imminente collegamento tra via Caravaggio e via Ferrari) o la suggestiva proposta di Maurizio Acerbo di pedonalizzare la riviera nord e utilizzarla per il passaggio della filovia, il che risolverebbe una volta per tutte il problema dell'assalto delle auto nella stagione estiva e ridarebbe dignità all'area di maggior pregio di Pescara e Montesilvano. Entrambe queste proposte offrono il vantaggio di evitare il ripristino dell'antica divisione in due delle città come ai tempi della ferrovia, di non avere problemi legati all'incrocio con altre strade (evitando quindi semafori più o meno intelligenti e improbabili sottopassi), di consentire effettivamente il collegamento dell'intera area urbana e extra-urbana (come previsto nell'idea originaria del progetto), di salvaguardare la strada parco, che nel tempo si è trasformato in uno spazio insostituibile di mobilità ecologica (pedonale e ciclabile), di ricreazione e socializzazione».

06/11/2009 11.40