Ecopetrol, Petrocco: «nessun conflitto d’interessi»

Alessandro Biancardi

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Ecopetrol, Petrocco: «nessun conflitto d’interessi»
PESCARA. «Allora noi siamo amici o nemici?» Ci accoglie sorridente, con una domanda a bruciapelo, il consigliere provinciale Lucio Petrocco(Pdl) in una stanza della Provincia dopo la polemica sull’azienda di famiglia Ecopetrol.
«Esiste una norma che prevede il diritto di replica…».
«Ecco allora già ci piace..»
Si rilassa Petrocco.
«Confermo quanto detto e confermo che il consigliere e collega -a questo punto non so quanto sia collega- Attilio Di Mattia ha dichiarato il falso in quanto non conosce l'esatta dinamica del procedimento autorizzativo. Si tratta di due progetti diversi, di due studi professionali diversi che hanno redatto i progetti, si tratta di due processi tecnici, a livello di attrezzature, completamente diversi».
«Di Mattia non sa nemmeno la strada per arrivare a Civitaquana, questo lo può anche scrivere… ma ora si prende la querela, che stiamo valutando con i miei legali, così impara a documentarsi prima di parlare. I suoi colleghi di partito (Idv) si sono dissociati dalla sua iniziativa».

«LA ECOPETROL NON SPORCA, MA PULISCE I DANNI DEL PETROLIO»

La Ecopetrol è una società in buona salute che dà lavoro a 55 dipendenti, con la speranza di assumerne altri 40 dall'entrata in funzione del nuovo impianto.
«Qualche commentatore ha scritto che l'accostamento “Eco” e “petrol” non è opportuno, ma noi non siamo petrolieri… magari… noi bonifichiamo dal petrolio».
La Ecopetrol- spiega Petrocco- pulisce i serbatoi delle pompe di benzina e talvolta quelli delle industrie chimiche.
I residui di benzina e gasolio sono formati da tre elementi : acqua, idrocarburi e una parte solida. «Noi raccogliamo questi residui con i camion, li differenziamo nel nostro capannone e poi li facciamo smaltire: l'acqua viene smaltita da un'azienda che si occupa di acque contaminate, il solido va in discariche autorizzate (che sono fuori Abruzzo e che non vogliamo fare qui con il nostro progetto nuovo), mentre gli idrocarburi, tramite le raffinerie, vengono riutilizzati sempre come benzina».

I DUE PROGETTI

Quali sono le sostanziali differenze tra i due progetti, l'uno “bocciato” e l'altro “promosso”?
«Le prime due falsità sono che i progetti constano di 300 pagine e non di 20, come dice Di Mattia, e poi noi non muoviamo 80 mila tonnellate, ma ne prevediamo 2 mila tonnellate all'anno (entrata e uscita)»
«Il tutto iniziò 5 anni fa, il primo progetto fu redatto in 3 anni da uno studio di Pescara ma ci fu dato parere negativo per due motivi: perché c'erano delle “case sparse” (comunque in una zona che è industriale e quindi sono le case a non doverci stare e non il nostro capannone che già c'era), e poi, l'altro motivo è che “non era evidente che l'impianto non rientrasse nell'elenco delle attività insalubri” (direttiva europea Seveso)».
Per questi due motivi la Commissione di valutazione di impatto ambientale della Regione avrebbe bocciato il primo progetto Ecopetrol nel 2008.
«Nel secondo progetto abbiamo dimostrato che noi non rientravamo nella direttiva Seveso, perché non trattiamo rifiuti con diossina e poi per le case abbiamo le liberatorie firmate dai proprietari. Inoltre la Regione ci ha imposto delle “misure compensative”: l'acquisizione delle aree sportive comunali (un campo sportivo, una piscina all'aperto e un campo da tennis). Noi abbiamo proposto, in questo secondo progetto, al Comune di Civitaquana l'acquisizione delle aree dei campi per spostarci su questi terreni, allontanandoci così di altri 100 mt da queste due case sparse, e in più proponiamo di rifare a spese nostre tutte le attrezzature sportive (compresa una piscina coperta utilizzabile tutto l'anno) in un altro posto che può essere un'area di nostra proprietà o indicata dal Comune stesso e che noi acquisteremmo. Queste sono le proposte in mano al sindaco di Civitaquana, ma abbiamo anche il benestare dei residenti».

«PRIMA SITO DI STOCCAGGIO, NEL SECONDO NUOVA TECNOLOGIA»

Altro elemento al quale tiene molto Petrocco, responsabile commerciale della società Ecopetrol e consigliere provinciale nonché presidente della commissione ambiente, è l'innovazione tecnologica del secondo progetto.
«Nel primo chiedevamo alla Regione di autorizzarci un sito di stoccaggio di questi rifiuti e poi li smaltivamo piano piano. Invece adesso abbiamo chiesto alla Regione l'autorizzazione ad usare un nuovo macchinario tedesco che si chiama “Tricanter” che divide direttamente i tre componenti di quello che recuperiamo nei serbatoi di petrolio (acqua, solido, idrocarburi)».
Ma il nome del nuovo progetto che aveva incuriosito Di Mattia parlava di “un deposito preliminare” per i rifiuti da trattare.
Il trattamento produce dei fumi?
«No, non bruciamo niente. Il tutto avviene all'interno del nostro capannone».
In sostanza ci sarebbe, secondo Petrocco, una ottimizzazione dell'attività dell'impresa, un taglio ai costi di trasporto e quindi all'inquinamento in quanto i rifiuti, convergendo nell'impianto di Civitaquana, non verrebbero trasportati in diversi luoghi d'Italia.
Quindi aumenterebbe la competitività dell'azienda in un campo con poca concorrenza: «sono solo due o tre gli impianti di questo genere in Italia».

IL CONFLITTO D'INTERESSI?

Ma lei lo vede il conflitto d'interesse?
«No, non lo vedo…se poi è una colpa avere la moglie amministratore delegato… allora uno dovrebbe essere figlio unico, di madre vedova».
«La Commissione Ambiente che presiedo non c'entra nulla in questo iter- puntualizza- ho solo le rogne degli altri».
Il consigliere si dice disponibile ad istituire una commissione provinciale per studiare il progetto della Ecopetrol.
Si spera solo che non abbia intenzione di presiederla altrimenti il conflitto sarebbe più evidente. «Comunque -continua Petrocco- questo parere positivo della Regione è il primo passo di un iter più lungo. Non ci sono state ancora conferenze di servizi».
Ha mai pensato di lasciare l'incarico di responsabile commerciale della Ecopetrol una volta eletto in Provincia?
«No, e perché mi devo togliere? Tra i consiglieri e politici non ci sono dei medici? E qui non si discute anche di Sanità? Mi sono ritrovato qui solo per onorare una richiesta del partito».
«Non faremo mai lavori pubblici per la Provincia» promette Petrocco.

IL «LUMINARE» SORGI

A bocciare il primo progetto e a promuovere il secondo è stato sempre Antonio Sorgi, dirigente della Regione.
Petrocco ha parole di stima per lui: «Sorgi sta lì da tanti anni, è un luminare dell'amministrazione regionale».
Ma pare che Sorgi non si sia preso la briga di controllare se Petrocco della Ecopetrol era omonimo o meno del consigliere provinciale.
«Avrà altro da pensare, non sapeva che io ero consigliere».
E nemmeno tra i «troppi» funzionari dell'ente , che ora l'assessore regionale pensa di tagliare, ce ne è stato uno che se ne sia accorto.
Ma anche se avessero notato qualcosa, Petrocco avrebbe risposto:«la Provincia su questo progetto non c'entra nulla, quindi nessun conflitto».
Nessuna spinta dalla «filiera politica» (come disse Testa festeggiando la vittoria del centrodestra ad ogni livello dell'amministrazione) per accelerare il progetto?
«Assolutamente no. E' stato il progetto fatto meglio a farci avere parere positivo».
La filiera, dunque, non è servita. A fare la differenza solo il merito.

Manuela Rosa 06/11/2009 8.08

…IL GRUPPO DELL'IDV NON SI DISSOCIA DA DI MATTIA

Il gruppo Idv della Provincia di Pescara «non si dissocia da niente e da nessuno».
La precisazione segue le dichiarazioni di Petrocco che aveva detto che alcuni consiglieri dell'Idv avevano abbandonato Di Mattia.
«Il Consigliere Provinciale Lucio Petrocco», ha detto Antonella Allegrino, «ha ampiamente avuto la possibilità di dare le sue spiegazioni. Oggi i cittadini proprio perchè informati, sono perfettamente in grado di farsi un'opinione. Se il confronto politico non dovesse esprimere neppure questo, allora dovremmo interrogarci tutti sull'utilità della nostra funzione».

06/11/2009 17.02


[url=http://www.primadanoi.it/notizie/23339-Inciucio-politico-familiare-dietro-l-approvazione-del-progetto]LA NOTIZIA DELL'APPROVAZIONE DEL PROGETTO[/url]



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