Lanciano, nuovo assessore al Commercio, nuove speranze?

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Da qualche settimana Lanciano ha un nuovo assessore al commercio: la professoressa Graziella Di Campli.


Dopo le polemiche delle scorse settimane le organizzazioni di categoria nutrono molte speranze circa il rilancio del settore e si spera nel coraggio di nuove scelte.
La Confcommercio vuole riaprire un tavolo di trattative per tentare di risollevare le sorti del commercio lancianese, che «da troppo tempo versa in una situazione di profonda difficoltà».
Un disagio –spiega la Confcommercio- legato non solo alla crisi economica, ma anche ad alcune scelte dell'amministrazione comunale.
La Confcommercio chiede oggi all'assessore Di Campli la riapertura parziale al traffico nelle ore mattutine del tratto di corso Trento e Trieste interdetto alla circolazione dal 1998.
Un provvedimento più volte sollecitato in questi anni e su cui il sindaco Filippo Paolini, durante la campagna elettorale del 2006, aveva dato la propria disponibilità a rivedere quella scelta adottata dal suo predecessore.
La Confcommercio è convinta «che non sia più possibile rinviare la riapertura del Corso alla circolazione automobilistica, almeno nelle ore diurne. Da ormai 11 anni sentiamo parlare di progetti per la riqualificazione dell'area chiusa alle auto, con l'istituzione di una vera isola pedonale e con la sistemazione dell'arredo urbano. Idee, per ora, rimaste sempre sulla carta, ma le sole che potevano giustificare l'interdizione al traffico. E quindi, nell'attesa che quelle proposte diventino realtà, chiediamo all'assessore al commercio di annullare immediatamente - senza perdere altro tempo e soprattutto senza fare promesse che rimangono disattese - quell'assurda ordinanza che non ha fatto altro che impoverire il Corso principale della città».
«Come associazione di categoria dei commercianti siamo pronti a sostenere un'idea di isola pedonale, anche allargata. Lo diciamo da anni – puntualizza il presidente di Confcommercio Angelo Allegrino - a patto però che all'isola pedonale si accompagni il piano urbano del traffico e un piano dei parcheggi che renda davvero fruibile il nostro centro cittadino. Altrimenti, l'unico effetto sarà la desertificazione di corso Trento e Trieste dal punto di vista della presenza delle attività commerciali. E purtroppo i segnali di questo declino sono già ogni giorno più evidenti».

04/11/2009 11.45