Ospedali, tra Lanciano ed Atessa disparità di trattamento?

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Gli ospedali di Chieti, Pescara, Teramo, L'Aquila. Poi Lanciano, Vasto, Giulianova, Sulmona e Avezzano. DE FANIS:«L’OSPEDALE DI ATESSA NON CHIUDERA’ E NON SARA’ RICONVERTITO»

All'interno di questo schieramento sanitario, Chieti e L'Aquila sono naturalmente le due aziende autonome universitarie.
Questo è il quadro della futura assistenza sanitaria territoriale, almeno secondo il consigliere Emilio Nasuti.
E i piccoli ospedali come Casoli, Guardiagrele, Pescina, Tagliacozzo, Gissi e Atessa? «Non saranno chiusi, ma solo riconvertiti – continua Nasuti - non si può pensare che svolgano un ruolo di eccellenza, con le strutture che hanno. Continueranno ad erogare servizi al territorio, ma è chiaro che lì una Cardiochirurgia non ci potrà mai stare. Però ciascuno avrà una vocazione particolare. Atessa è un caso a parte, perché è un ospedale su cui ci sono stai investimenti importanti per le sale operatorie e quindi continuerà ad avere un ruolo intermedio».
Ma il sindaco di Atessa è rimasto sorpreso dell'ultimo finanziamento da 1 milione e 200 mila euro proprio per Lanciano, che è ad un tiro di schioppo: non è un favore troppo evidente alla sanità frentana?
«I fondi dell'articolo 20 ci sono e vanno usati – replica Nasuti – e non si può fare la guerra tra ospedali se arrivano soldi che vanno comunque a beneficio dei cittadini. Il sindaco Cicchitti deve stare tranquillo: Atessa ha avuto e avrà quello di cui ha bisogno».
Sindaco Cicchitti, il consigliere Nasuti dice che può stare tranquillo…
«No, queste dichiarazioni e questi annunci di finanziamenti non mi piacciono – risponde Nicola Cicchitti, sindaco Udc di Atessa – anche perché non rispondono nemmeno ad una logica elettorale territoriale: Nasuti è stato eletto anche qui, non solo a Lanciano».
Ma ha detto che l'ospedale di Atessa non sarà ridimensionato…
«Io guardo ai fatti e non alle intenzioni. Mi fa piacere che dica questo, ma la battaglia per sostituire il manager Caporossi (che per inciso diceva le stesse cose) sarebbe persa se non ci fosse oggi un progetto strategico per la sanità regionale e del mio territorio in particolare. Altrimenti a che è servito licenziare i manager in carica?».
Dunque, tra progetti di costruzione di nuovi ospedali che sembrano fughe in avanti (tra l'altro l'avvocato Filippo Paolini, sindaco di Lanciano, è contrario ad una nuova struttura che dovesse sorgere fuori da centro urbano) ed incertezza sul significato della parola “riconvertire”, la sanità regionale è in una fase di stallo.
Messa la sordina alle proteste degli elettori di centrodestra, tacitati con il licenziamento dei manager e con la nomina dei Commissari, la Giunta regionale ha altri due mesi di tempo per svelare i suoi progetti.
Ma un ritardo c'è: il nuovo Piano sanitario che doveva essere pronto a fine settembre non ha ancora partorito novità di rilievo.

Sebastiano Calella 03/11/2009 10.42

DE FANIS:«L'OSPEDALE DI ATESSA NON CHIUDERA' E NON SARA' RICONVERTITO»

«L' Ospedale di Atessa fino ad un nuovo concreto investimento su eventuali nuovi presidi ospedalieri, non chiuderà né tantomeno sarà riconvertito».
Lo ribadisce il consigliere regionale Luigi De Fanis, presidente della sesta commissione consiliare, che ricorda il ruolo principale della struttura nella zona del'alto e medio Sangro.
«Sull'Ospedale di Atessa», aggiunge, «gli investimenti sono concreti: 3 nuove sale operatorie all'avanguadia, tecnologicamente avanzate, un nuovo laboratorio analisi in fase di apertura, segni evidenti che l'Ospedale di Atessa continuerà a svolgere il ruolo importante fino ad oggi rivestito. Allo stesso tempo però è chiaro che i presidi Ospedalieri presenti nel territorio sia esso quello di Lanciano sia esso quello di Atessa, non possono prevedere reparti di chirurgia elettiva come la cardiochirurgia che prevedono una unica sede regionale spesso sede universitaria. La costruzione di un nuovo Ospedale nell'area del Sangro-Frentana è cosa ormai risaputa», conclude, «e l'individuazione del nuovo sito spetterà ad una seria e sana attività politica fatta in stretta collaborazione con gli amministratori locali».

03/11/2009 14.57