Droga dalla Campania: fugge dal clan Di Lauro e tenta il riciclaggio in Abruzzo

Alessandro Biancardi

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TERAMO . Droga tra la Campania e l’Abruzzo. Maxi operazione per eseguire 16 ordinanze di custodia cautelare.


Dalle 5 di stamani i carabinieri del Comando provinciale di Teramo, nelle province di Napoli, Pescara e Teramo, stanno dando esecuzione ad ordinanze di custodia emessa dal Gip della D.D.A. dell'Aquila, nei confronti di 16 persone responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla detenzione e spaccio di stupefacenti.
Gli arresti di oggi sono l'epilogo di una lunga attivita' investigativa svolta, sin dal mese di ottobre del 2008, dal Reparto Operativo dei Carabinieri di Teramo, durante la quale sono gia' state arrestate altre 9 persone in flagranza di reato, con il sequestro di consistente quantitativo di sostanza stupefacente.
L'operazione ha permesso di smantellare una organizzazione criminale, che aveva tentato di stabilire, tra il capoluogo campano e la costa abruzzese, un consistente traffico di cocaina, con lo smercio al dettaglio nelle province di Teramo e Pescara, e l'intendimento di reinvestire i proventi illeciti nell'acquisto di attivita' commerciali e di ristorazione sulla costa abruzzese.
Alle operazioni odierne stanno partecipando 100 militari ed unita' cinofile.
Sono in corso anche decine di perquisizioni domiciliari.
Ulteriori particolari saranno forniti in tarda mattinata.

03/11/2009 9.23

ASSOCIAZIONE A DELINQUERE PER RICICLARE

L'accusa per tutti e' di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di droga.
L'organizzazione, creata da Carmine Iorio, 47 anni, di Napoli ma residente a Montesilvano, dall'ottobre del 2008 aveva messo in piedi nel territorio compreso tra Montesilvano, Roseto degli Abruzzi e Silvi Marina una vera e propria rete finalizzata allo spaccio di stupefacenti.
Scopo di Carmine Iorio –secondo gli inquirenti- era quello di riciclare denaro nell'acquisto di un ristorante e alcuni negozi da intestare a prestanomi.
L'operazione dei carabinieri e' frutto di mesi di appostamenti che hanno portato fino all'aprile scorso al sequestro di 670 grammi di cocaina purissima.
Il blitz dei militari che a Napoli, nel rione Troiano, ha visto impegnati 100 carabinieri, e' scattata contemporaneamente a Teramo alle 5 di stamani.
Gli arrestati residenti in Abruzzo sono rinchiusi nel carcere di Castrogno.
L'operazione, denominata in codice 'Ricchitella', soprannome di Carmine Iorio, e' stata coordinata dalla Dda dell'Aquila.
Iorio si era stabilito a Montesilvano dopo essere scappato dalla faida del clan Di Lauro di Napoli che in passato aveva ucciso il fratello dell'indagato, Ciro, per un regolamento di conti.
Le ordinanze di custodia riguardano Carmine Iorio, 47 anni, Anna Fusco, 29 anni, originaria di Napoli, residente a Montesilvano; Pasquale Bianco, 29 anni, nato e residente a Napoli; Alberto Aprile, 29 anni, di Napoli; Maria Iorio, 26 anni, di Napoli; Flora Apetino, 31 anni, nata a Napoli, residente a Montesilvano; Antonio Sagliocco, 40 anni, nato a Napoli, residente a Montesilvano; Camillo Bucciarelli, 46 anni, nato a Pescara residente a Montesilvano; Antonio Cozzolino, 44 anni, di Napoli (gia' detenuto a Chieti per altra vicenda); Maurizio Lorenzini, 54 anni, originario di Roma residente a Tortoreto (Teramo); Federica Coppa, 27 anni, nata a Giulianova residente a Roseto degli Abruzzi ; Stefano Fierabella, 27 anni, di Roseto; Rosanna Cutugno, 41 anni di Napoli.
Ai domiciliari si trovano, invece, Antonio Coppola 36 anni, nato a Napoli, residente a Montesilvano ed Erasmina De Laurentis, 60 anni, di Pescara. All'appello manca ancora una persona, attualmente ricercata.

03/11/2009 14.40