Tarsu, Comune di Pianella battuto in commissione tributaria

Alessandro Biancardi

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PIANELLA. Tutto nasce da un'istanza di autotutela disattesa dal Comune di Pianella con la quale un cittadino chiedeva l'annullamento, non dell'imposta, ma solo ed esclusivamente delle sanzioni su un accertamento Tarsu.

Tutto ha avuto inizio il 1 ottobre del 1998, giorno in cui i rilevatori incaricati dalla ditta CE.R.IN. Srl, delegata dal Comune di Pianella alla riscossione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, si sono presentati presso l'abitazione del contribuente.
E' stata fatta la misurazione e hanno chiesto una firma dell'uomo sul documento.
Quest'ultimo, convinto che le misure prese dai funzionari fossero corrette, ha firma.
L'alternativa sarebbe stata ricontrollare rieffettuando una misurazione con l'aiuto di qualcuno che tenesse l'altro capo della sua personale fettuccia.
Ma perchè mai dubitare del lavoro di due funzionari inviati dal Comune di Pianella si chiede tra se e se l'ignaro contribuente?
Costruita la banca dati delle superfici dei fabbricati del Comune ai fini della Tarsu e dell'Ici il Comune inizia ad inviare a tutti i cittadini bollettini precompilati per il pagamento della Tarsu sulla base delle superfici rilevate con il censimento immobiliare del 1998.
Anche il cittadino di Pianella paga sempre ed in modo puntuale.

11 ANNI DOPO UN ACCERTAMENTO

Il 27 agosto 2009 l'uomo riceve la notifica di un Avviso di accertamento Tarsu da parte del Comune che, dopo aver rilevato i metri quadrati dal catasto, depurati di una percentuale di scarto, richiede al signore, in virtù di maggiori metri quadrati risultanti dalla visura catastale, sanzioni, interessi ed imposte per gli anni 2003, 2004, 2005, 2006, 2007.
Da educato ed onesto cittadino che proprio non se la sentiva di essere additato quale colpevole di dichiarazione infedele, il signor Filippone ha scritto al Comune di Pianella per chiedere l'annullamento delle sanzioni Tarsu. Il Comune non ha risposto.
Per effetto della mancata risposta il cittadino si è rivolto al Difensore Civico che consigliò il ricorso in Commissione Tributaria.
In collaborazione con lo Studio Ferrante di Pianella l'uomo ha presentato un ricorso, delle memorie difensive e un'istanza per la concessione della sospensione del pagamento nelle more del giudizio.
In data 5 gennaio 2009 viene presentata una mozione al Consiglio comunale per l'eliminazione delle suddette sanzioni ed il rimborso «delle sanzioni eventualmente già versate dai contribuenti che si trovavano nelle condizioni di cui alla delibera».
A questa mozione, però, seguì il netto no del sindaco.

IL 22 OTTOBRE LA SVOLTA

Il 22 ottobre scorso il signor Filippone, difeso dal commercialista Lorenzo Ferrante, si è presentato dinanzi alla Commissione Tributaria di Pescara che ha escluso il pagamento delle sanzioni «per la ragione che i tecnici del Comune avevano indicato all'ente la superficie dell'immobile, sì che l'ente era in condizione di pretendere il suo credito,e non appare conforme allo Statuto del contribuente che questi debba pagare delle sanzioni per le lentezze burocratiche delle ente impositore».
Secondo Ferrante adesso è aperta la strada per tutti coloro che si sono trovati e si trovano nella stessa situazione del signor Fillippone per richiedere il rimborso al Comune di Pianella di quanto già pagato per sanzioni Tarsu non dovute.

a.l. 02/11/2009 16.14

[url=http://www.primadanoi.it/notizie/18541-Pianella-il-Comune-deve-annullare-le-sanzioni-per-la-Tarsu]LA RICHIESTA DI GENNAIO SCORSO DEL GRUPPO RINASCE PIANELLA[/url]