Trovato il piromane di Francavilla: «non avevamo altro da fare»

Alessandro Biancardi

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FRANCAVILLA. E’ stato identificato l’uomo che nella notte tra venerdì e sabato ha appiccato il fuoco a diverse auto a Francavilla sud.
Già nel corso dello spegnimento degli incendi del 31 notte, i carabinieri di Francavilla erano riusciti ad avere interessanti indicazioni dal personale dei Vigili del Fuoco per quanto riguardava le modalità con le quali erano state appiccate le fiamme.
In particolare i pompieri avevano notato un'Audi che, nel corso dello spegnimento, era transitata a bassa velocità lungo la via.
Data l'ora, erano circa le 03,30, la circostanza è apparsa subito strana per cui è stata segnalata ai militari presenti che stavano ascoltando una delle vittime, ovvero il proprietario del furgone Renault e della Volvo.
Proprio l'uomo ha detto di conoscere un giovane proprietario di un'auto di quel tipo che tempo addietro aveva abitato in quella stessa via ed alcuni anni prima aveva lavorato per lui nel commercio ambulante.
Si tratta di B.B., 33enne già residente in via Tosti ed ora trasferitosi ad Ortona.
E' cominciata subito la caccia all'uomo ed all'altra persona che era stata notata a bordo dell'autovettura.
Dopo alcune ore è stata rintracciata la fidanzata dell'uomo che è crollata e ha ammesso le responsabilità del ragazzo.
La donna S.D. 27 anni, ha raccontato che gli incendi erano stati appiccati dal fidanzato.

BENZINA AL DISTRIBUTORE E PIANO SFUMATO


A bordo della Audi, nella serata del venerdì la coppia, insieme ad un'altra coppia di fidanzati (la sorella 18enne A.D. ed il ragazzo, M.M. 21enne di Filetto) si erano recati in un locale di Pescara dove si erano trattenuti fino a tardi.
Il locale, in precedenza era stato gestito proprio da S.D., che poi lo aveva ceduto all'attuale titolare con il quale però non corre buon sangue a seguito di vertenze civilistiche legate proprio al subentro nell'attività.
Il risvegliarsi di un non ancora sopito rancore, ha portato la ragazza ad organizzare un “raid” finalizzato a bruciare l'autovettura dell'uomo.
Perciò i quattro si sono recati in un distributore di Montesilvano e, dal dispositivo self-service, hanno prelevato il quantitativo necessario a riempire una bottiglia da un litro (rinunciando agli altri tre litri previsti per i cinque euro inseriti).
Tornati però al locale non sono riusciti a trovare l'uomo. Per questo, evidentemente alterati ed ancora sotto l'influenza dell'alcol, B.B. ha deciso di utilizzare comunque la benzina per dare fuoco a qualche macchina.
Questa ricostruzione è stata confermata anche dall'altra coppia di fidanzati mentre B.B. è rimasto in silenzio per tutto il tempo lasciandosi solamente scappare una frase inquietante e cioè che «se non si ha niente da fare a Francavilla si da fuoco alle macchine».
I militari ritenendo alquanto attendibili le dichiarazioni dei tre, alla luce della effettiva verifica del prelievo del carburante (la relativa “strisciata” confermava il quantitativo prelevato), dovendo ancora effettuare altri approfondimenti probatori e tenuto conto che solo B.B. ha un precedente penale di poco conto risalente a quando era minorenne, d'intesa con il magistrato di turno li hanno deferiti in stato di libertà.
Quindi, come palesato nell'immediatezza dei roghi, è stata confermata la pista dell'atto vandalico, già di per sé incomprensibile ma, ancora più inquietante alla luce delle dichiarazioni fornite che evidenziano un'assoluta mancanza di movente se non quello di non avere altro di meglio da fare.

02/11/2009 14.29

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