Mancato pagamento pubblicità, indagato il sindaco di San Giovanni Teatino

Alessandro Biancardi

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SAN GIOVANNI TEATINO. Una tassa per una affissione pubblicitaria non pagata e «un danno arrecato al Comune di San Giovanni Teatino».


Un episodio minimo che però è costata una bega giudiziaria al primo cittadino.
Sono indagati per questa vicenda, che risale al 2004, il sindaco di San Giovanni Teatino, Verino Caldarelli, e la responsabile dell'ufficio affissioni comunali Lina Orsini, entrambi difesi dall'avvocato Giuliano Milia.
Entrambi devono rispondere di abuso d'ufficio in concorso e falsità materiale in autorizzazioni amministrative.
Nell'indagine è finito anche Cesare Mariotti, delegato della ditta Di Donato spa indagato per falsità materiale.
L'indagine è stata chiusa mesi fa e l'udienza preliminare, già rinviata un paio di volte, è stata fissata per il prossimo 7 dicembre.
Secondo quanto ricostruito dal pm, Andrea dell'Orso, della Procura di Chieti, il sindaco e la responsabile dell'ufficio pubblicità, «in violazione della disciplina in materia di affissioni», avrebbero fatto in modo che la ditta Di Donato non pagasse la tassa per una pubblicità effettuata nel 2004.
Si tratta di una pubblicità che è stata messa su un muro di una palazzina in fase di ristrutturazione e l'importo dovuto era di 2.283,10 euro.
Secondo il pm in questo modo «è stato arrecato al Comune di San Giovanni Teatino un danno ingiusto».
I tre avrebbero, sempre secondo quanto ricostruito dall'accusa, contraffatto la dichiarazione di imposta comunale apponendo una data (quella del 10 gennaio del 2005) diversa da quella che inizialmente era stata indicata (un giorno del giugno del 2004) dall'addetto al servizio del Comune, Domenico Passeri. Da qui l'accusa di falso materiale.
La prescrizione ormai è alle porte: 10 luglio 2011 e a dicembre bisognerà decidere se rinviare a giudizio i tre.

a.l. 31/10/2009 10.54