Ponte del Mare, partito il primo collaudo. Incertezza sull’inaugurazione

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Sono iniziate ieri mattina le operazioni per il collaudo dinamico del Ponte del Mare.



Sono arrivati a Pescara gli otto professionisti incaricati dall'Università di Trento di effettuare le verifiche che, secondo le previsioni, dovrebbero durare circa quattro o cinque giorni.
E' cominciato così il collaudo dinamico dell'asse ciclo-pedonale, operazione che la Mospeca, la ditta capofila dell'intervento, ha affidato all'Università di Trento.
Gli esperti hanno già preso possesso della documentazione cartacea relativa alla fase di progettazione ed esecuzione e sono stati autorizzati a salire sul ponte da parte del Responsabile del procedimento e del responsabile della sicurezza sul cantiere.
Se l'esito del collaudo dinamico sarà positivo, sarà necessario attendere ancora l'esecuzione del collaudo delle parti in metallo prima di poter passare alla riconsegna del cantiere all'amministrazione comunale.
«Il collaudo delle parti in metallo – ha ricordato il sindaco Albore Mascia – si svolgerà allineando sul ponte 54 furgoncini del peso di 35 quintali l'uno, caricati in sei modi diversi, dunque anche tali operazioni dureranno circa cinque giorni, richiedendo tra l'altro l'adozione di particolari misure di sicurezza e la presenza sul posto delle squadre della Polizia municipale per aiutare la salita dei mezzi».
Sino a quando il Comune non avrà tutte le certificazioni il Ponte del Mare non potrà essere riconsegnato all'amministrazione comunale e di conseguenza il sindaco non fisserà in maniera ufficiale la data di inaugurazione che comunque dovrebbe esserci l'8 dicembre.
Sino a oggi, però, manca anche la data certa circa l'inizio della terza e ultima fase di collaudi. Intanto gli uffici comunali stanno completando gli accertamenti circa i pagamenti che l'amministrazione deve ancora eseguire nei confronti delle due ditte che hanno effettuato le opere di realizzazione, circa 1 milione 400mila euro complessivi, e circa le somme che ancora il Comune stesso deve percepire dai benefattori privati, sulla base delle norme contrattuali stabilite dalla passata amministrazione comunale di centrosinistra, alcune delle quali vincolano l'erogazione di alcuni corrispettivi all'avvenuto collaudo.
«Questa è una realtà che purtroppo – ha ancora commentato il sindaco Albore Mascia – supera le polemiche inutili e gli sterili polveroni di un centrosinistra che pure tenta di nascondere gli errori commessi sul Ponte lanciando un'esca sull'ex Cofa, una struttura di proprietà della Regione Abruzzo con la quale la nostra amministrazione comunale ha aperto un dialogo che riguarderà la futura riorganizzazione di tutta la riviera sud, una riorganizzazione che Pescara ha atteso per sei anni e che pure il passato governo ha pensato potesse ridursi al rifacimento di soli 500 metri di strade e marciapiedi»

31/10/2009 10.46