Gdf, confiscata a Pescara villa da 400 mila euro a famiglia Rom

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La polizia tributaria dell'Aquila, guidata dal tenente colonnello Leonardo Matera, ha dato esecuzione ad un provvedimento di confisca di un immobile riconducibile una famiglia rom di Pescara.

Il capofamiglia, Guido Spinelli, 40 anni di Pescara, è gravato da numerosi precedenti penali e di polizia nonché da due condanne definitive per traffico di sostanze stupefacenti.
L'attività investigativa è iniziata attraverso accertamenti patrimoniali ed è sfociata nel corso dell'anno 2007 nella richiesta di applicazione della normativa antimafia che prevede la possibilità di sottoporre a sequestro, e successivamente a confisca, il denaro o i beni di cui il condannato per una serie di reati che destano particolare allarme sociale.



Tra questi ci sono l'associazione di stampo mafioso, l'estorsione, l'usura, il riciclaggio, il traffico di sostanze stupefacenti.
In questo caso le Fiamme Gialle hanno verificato che la moglie di Spinelli aveva proceduto all'acquisto, nel corso del 2000, di una villetta a Pescara, sebbene, nello stesso anno e in quelli seguenti, lei stessa e i restanti componenti del nucleo familiare, sei persone in tutto, non avessero dichiarato alcun reddito.
Nel mese di ottobre del 2008 il giudice per le indagini preliminari presso la procura di Pescara, a seguito della richiesta del pubblico ministero, aveva richiesto il sequestro preventivo della villetta al fine di evitare che la stessa fosse venduta o potesse uscire dalla disponibilità dei soggetti attenzionati.
Ieri, a seguito dell'emissione del decreto di confisca, la villetta e le relative aree pertinenziali del valore di circa 400.000 euro è stata definitivamente confiscata.
Questo vuol dire che è stata spogliata definitivamente la proprietà e che la famiglia rom non potrà più tornarvi in possesso.
L'aggressione ai patrimoni illeciti riveste per la Guardia di Finanza uno degli obiettivi strategici fissati dall'autorità di governo.
In questo modo depaupera i soggetti colpiti dai provvedimenti, si destinano le disponibilità liquide e finanziarie al fondo unico per la giustizia, appositamente creato e si consente l'assegnazione dei beni mobili o immobili a finalità sociali (scuole, centri per giovani e/o anziani, caserme).
30/10/2009 12.03


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