Emergenza abitativa a Vasto. Manichini impiccati: "la mia banca è indifferente"

Alessandro Biancardi

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VASTO. Apparsi nella notte manichini impiccati che recano cartelli con diverse frasi, una per ogni manichino. Dimostrazione anche a Pescara.
“Morto una rata alla volta”, “mutuo sociale subito”, “la mia banca è indifferente e ucciso dal mutuo”.
E' stata un'azione mirata a sottolineare la necessità di urgenti misure per combattere l'emergenza abitativa anche a Vasto hanno fatto sapere dalla sezione locale di Casa Pound.
«I manichini impiccati di questa notte», hanno spiegato, «rappresentano gli Italiani strozzati dal caro-affitti, mutui bancari e finanziarie considerate vere e proprie condanne a morte. Non crediamo sia passato inosservato ai cittadini che banche e finanziarie nascono come funghi, sintomo dell'indebitamento progressivo delle famiglie».
La migliore difesa secondo il movimento sarebbe quella di iniziare a pensare al “Mutuo sociale”, proposta che prevede la costruzione di nuove case che dovrebbero essere vendute a prezzo di costo, utilizzando terreni demaniali senza passare per le banche, con rate che non possono superare 1/5 delle entrate di una famiglia e che vengono bloccate in caso di disoccupazione.
«Una risposta concreta per ridare voce a tutti quei cittadini che non vogliono essere strozzati da un sistema usuraio senza scrupoli», dicono da Casa Pound, «questo non è che l'inizio di una serie di iniziative, tra cui banchetti per la raccolta firme, per far approdare il Mutuo Sociale anche a Vasto».
Prossimo appuntamento a Pescara sabato pomeriggio alle ore 17.00 nella sala "La figlia di Iorio" del palazzo della Provincia di Pescara per illustrare la proposta di legge sul Mutuo Sociale e diritto alla proprietà della casa.
Interverranno: Simone Di Stefano, responsabile Nazionale Casapound Italia e Aldo Iervese, responsabile comunicazione CPI Pescara.

30/10/2009 9.41

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