«La procedura di liquidazione della Cosmeg è errata. Bisogna rivederla»

Alessandro Biancardi

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IL PARERE DEL TECNICO. FRANCAVILLA. Non si placano le polemiche e gli scontri politici tra l’attuale maggioranza del sindaco Di Quinzio e la minoranza sulle scelte avviate per risanare il bilancio comunale.

Tra le questioni aperte c'è la “liquidazione” della Cosmeg la partecipata del Comune che si occupa del trasporto degli alunni e delle mense scolastiche, un organismo che per la nuova amministrazione va riformato.
Secondo Raffaele Landolfo, dipendente del Ministero Economia e Finanze, Ragioneria Generale dello Stato, tecnico in materia, le cose andrebbero precisate per far meglio comprendere alla cittadinanza quello che in realtà sta avvenendo.
«Senza ombra di dubbio», spiega Landolfo, «analizzando il programma elettorale della Giunta Di Quinzio nonché le risultanze contabili della società Cosmeg, la sola risposta possibile è che, in realtà, non si sta operando alcuna procedura liquidatoria ma soltanto una riorganizzazione aziendale che prevede l'eliminazione del collegio dei revisori dei conti, di un Direttore Generale, di un consiglio di amministrazione, di un collaboratore del direttore, di un direttore mense, di un direttore tecnico di trasporti e di un coordinatore approvvigionamenti».
«Sarebbe stato opportuno da parte degli amministratori», ha aggiunto Landolfo, «che avessero chiarito alla cittadinanza un elemento, che è notevole sotto l'aspetto giuridico: la “nuova organizzazione” che vede solo ed esclusivamente la presenza dell'Assemblea dei soci è compatibile con le norme disciplinate dal codice civile? In sintesi, nel mentre si continua a parlare, penso con estrema superficialità, di efficienza ed efficacia dell'azione amministrativa attraverso le privatizzazioni, l'amministrazione comunale di Francavilla fa un grave e, a mio parere, irresponsabile passo indietro attribuendo all'Ente Comunale funzioni che non le sono proprie».
Secondo il tecnico del ministero bisogna ricordare che i compiti di una qualsiasi Amministrazione ,quando si creano società pubbliche, sono esclusivamente quelle di indirizzo e controllo.
Queste sarebbero le prerogative che spettano squisitamente all'organo politico ed, in particolare, al Consiglio Comunale.
«Ma allora», si domanda Landolfo, «cosa si sta liquidando dal momento che la società continua ad operare? E perché sono stati nominati due liquidatori? In breve, cosa devono liquidare? I liquidatori hanno prodotto un piano di liquidazione? Il consiglio comunale- che in una qualsiasi liquidazione ha compiti di autorità amministrativa di vigilanza –l'ha approvato? Non sarebbe stato più semplice ed economico procedere alla nomina di un amministratore unico e alla nomina di un revisore unico, scelti tra persone competenti e di indiscusso valore professionale e morale, eliminando le altre figure che, in effetti, burocratizzano al massimo la struttura?»
Secondo Landolfo allora sarebbe stata messa in piedi una procedura di liquidazione, «mancando i presupposti giuridici per poter la stessa esistere».
«E questa è solo la premessa per la valutazione di eventuali danni erariali nei confronti dei soggetti che l'hanno voluta e le cui responsabilità rientrano nella competenza dell'organo di giustizia amministrativo contabile che deve accertarle e valutarle. E Francavilla non può proprio permettersi ulteriori danni in questo momento della sua storia», ha concluso Landolfo, «sarebbe opportuno, pertanto, un ripensamento urgente da parte di tutto il Consiglio Comunale sulla procedura di liquidazione della Cosmeg s.r.l.».

29/10/2009 8.47

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