Lanciano-Vasto: per risparmiare si tagliano i servizi pediatrici

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Il sub-commissario dell'azienda sanitaria di Lanciano-Vasto, Giancarlo Barrella, ha disposto dal primo ottobre, per necessita' economiche di rientro dei debiti e per scelte precedenti tagli all'erogazione di servizi sanitari essenziali dell'eta' pediatrica BARRELLA: «I PEDIATRI DIFENDONO SOLO I LORO PRIVILEGI»
Il provvedimento sarebbe stato emanato con effetto retroattivo.
«Ancora un colpo terribile all' assistenza sanitaria dei bambini della Asl. Tutto cio' in un periodo dell'anno critico per le patologie stagionali e per l'avvento della nuova pandemia influenzale», denuncia il dottor Amedeo Spinelli, segretario regionale della Confederazione Italiana Pediatri.
«Dal primo ottobre - spiega Spinelli - ai bambini di questa parte d'Abruzzo e' stata tolta la possibilita', tra l'altro, di avere a disposizione il pediatra tutti i giorni fino alle sette di sera e di poterlo contattare telefonicamente durante tutta la mattinata fino a mezzogiorno. Altri tagli riguardano il libretto sanitario che accompagna il bambino nel suo percorso di salute. Tutte decisioni che vanno in controtendenza con quanto proclama quotidianamente l'assessore regionale alla sanita' Lanfranco Venturoni e cioe' di voler potenziare i servizi sul territorio assicurando ai cittadini il medico sul territorio 24 ore su 24 e sette giorni su sette. Paradossale il fatto - conclude - che a partire da tale data a meta' dei bambini della nuova Asl di Chieti vengono erogati meno servizi rispetto all'altra meta'».

28/10/2009 11.22

BARRELLA: «I PEDIATRI DIFENDONO SOLO I LORO PRIVILEGI»

«Nessuna decisione è stata presa dal sub commissario della Asl Lanciano-Vasto sui fondi per i pediatri».
Questa la replica della Asl Lanciano-Vasto.
«Nessuna decisione per due ragioni: primo, perché il provvedimento contestato riguarda le misure di contenimento della spesa di tutta la medicina territoriale disposte in ambito regionale, e poi perché a tutt'oggi Giancarlo Barrella non ha ancora assunto a tutti gli effetti l'incarico di sub commissario, che invece decorrerà dal 1° novembre».
«Il provvedimento – specifica Barrella, ancor oggi Direttore del Dipartimento di assistenza sanitaria, che ha competenza in materia – scaturisce dall'obbligo di riduzione della spesa legata al Piano di risanamento, e che ha fissato per la nostra Azienda il limite per l'assistenza di base a 24,2 milioni di euro, a fronte di previsioni che attestavano il costo a 24,4 milioni, determinando uno scostamento al quale la Pediatria di libera scelta contribuiva in modo significativo. Ai fini però di un'informazione onesta e puntuale, è il caso di precisare che gli accordi contrattuali nazionali garantiscono ampiamente l'erogazione di servizi a tutela del diritto alla salute, e che pertanto il sindacato cerca di difendere privilegi di categoria che costano molto e hanno scarso rilievo sul piano dei servizi da assicurare agli assistiti. La compilazione di un libretto sanitario non incide in modo significativo sulla salute dei bambini, ma vale fino a 20 mila euro l'anno per ogni pediatra, né la riduzione per soli 3 mesi della relativa remunerazione può essere addotta come giustificazione per sospendere la contattabilità telefonica del pediatra».

30/10/2009 10.37