«Salviamo la Società Operaia»: Consiglio Comunale approva odg

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il Consiglio Comunale di Pescara ha approvato ieri l'ordine del giorno proposto DA Rifondazione Comunista per la salvaguardia dell'edificio della Società Operaia di Mutuo Soccorso.




La storica sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso in via Piave 61 sta per trasformarsi in un'attività commerciale, per la precisione in un negozio di abiti da sposa.
La struttura, donata dal sindaco Leopoldo Muzi ai soci nel lontano 1883, è già recintata da una struttura in legno e stanno per cominciare i lavori di ristrutturazione per i quali è stata presentata mesi fa una dichiarazione di inizio attività (DIA) come si può leggere sul cartello affisso all'esterno.
I responsabili della Società Operaia hanno affittato parte dell'edificio a un privato per adibirlo a negozio e a tal fine i lavori di ristrutturazione previsti prevedono sostanziali modifiche del manufatto.
Un gruppo di vecchi soci ha scritto nei giorni scorsi a sindaco, prefetto e altre autorità denunciando il comportamento degli organismi dirigenti ritenendolo «illegittimo».
Maurizio Acerbo, consigliere di Rifondazione ha deciso di intraprendere una battaglia per impedire questo cambio repentino. «La Società Operaia di Mutuo Soccorso», ripete da diversi giorni, «rappresenta un pezzo importante della memoria storica cittadina e come tale meritevole di tutela. L'edificio al civico 61 in via Piave è una testimonianza storica ed edilizia che va salvaguardata come luogo della memoria di intere generazioni di cittadini pescaresi e va supportato il rilancio del ruolo sociale, culturale e ricreativo della Società Operaia».
La stessa Regione Abruzzo con diverse leggi regionali ha riconosciuto contributi alle società operaie di mutuo soccorso e in alcuni casi ne ha finanziato anche il recupero edilizio dell'immobile, come nel caso della sede della Società Operaia di Vasto per la quale la Legge regionale 9 agosto 1999, n. 56 prevedeva un contributo straordinario di 100.000 euro.
La questione è stata portata all'ultimo consiglio regionale che ha approvato l'ordine del giorno sulla salvaguardia della struttura e il reperimento delle risorse, in concerto con Provincia, Regione e Fondazione Pescarabruzzo, per i lavori di manutenzione straordinaria della “Società Operaia”.

28/10/2009 10.32