Asl e Villa Pini: accordo per 6mln di euro. Dipendenti occupano assessorato

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Sarà di 6 milioni 350 mila euro la somma che le Asl regionali liquideranno al Gruppo Angelini a parziale anticipo dell'intero ammontare del debito che le sei aziende sanitarie hanno nei confronti del Gruppo che opera nel campo dell'ospedalità privata.
Lo hanno annunciato il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e l'assessore alla Sanità, Lanfranco Venturoni, ai rappresentanti sindacali dei lavoratori del Gruppo Angelini senza stipendio da oltre 9 mesi.
Si dovrebbe chiudere così parzialmente una vicenda che si trascina da mesi e che vede il dramma dei dipendenti che non sanno più come tirare a campare.
La vicenda è parzialmente connessa all'inchiesta sulla sanità avviata dalla procura di Pescara e che ha appurato come moltissimi dei rimborsi per le prestazioni in convenzione siano state negli anni gonfiate dalle cliniche di Angelini. Da qui un certo irrigidimento della Regione che non voleva correre il rischio di pagare cifre non dovute. Ne è nato un braccio di ferro coni sindacati non privo di strumentalizzazioni.
«Si tratta di una stima assolutamente prudenziale», ha spiegato il presidente Chiodi ai rappresentanti sindacali e ai lavoratori del Gruppo Angelini che fin dalla mattina hanno presidiato la sede dell'assessorato alla Sanità.
«Nel senso che questa cifra che le Asl e dunque la Regione Abruzzo possono liquidare al Gruppo Angelini deve tener conto dei controlli dei Nas e delle verifiche dei verbali della Commissione ispettiva permanente (Cip). Per completare questi controlli è necessario almeno una settimana».
Nello specifico, secondo la tabella che il Presidente ha comunicato ai sindacati e alla proprietà, la Asl di Chieti liquiderà un milione 500 mila euro; la Asl di L'Aquila-Sulmona-Avezzano si è detta disponibile a liquidare la somma di 4 milioni di euro, mentre la Asl di Teramo liquiderà 850 mila euro solo dopo firma del contratto 2009.
Prima della riunione pubblica con sindacati e lavoratori il presidente Gianni Chiodi e l'assessore alla Sanità, Lanfranco Venturoni, insieme con gli assessori Mauro Febbo e Paolo Gatti, hanno avuto una lunga riunione tecnica con i commissari delle quattro Asl e i rispettivi direttori generali per verificare le condizioni del rapporto contrattuale, economico e finanziario con il Gruppo Angelini.
Alla luce dei contratti che devono ancora essere firmati per il 2009 e i saldi del 2008, nei prossimi giorni le Asl dovranno presentare all'Agenzia sanitaria regionale il quadro completo, aggiornato alla data di ieri e comprendente tutte le verifiche sull'appropriatezza dei ricoveri e delle prestazioni degli organi tecnici, dei debiti e crediti che ogni azienda vanta nei confronti del Gruppo Angelini.
Terminato l'incontro però i lavoratori -evidentemente non soddisfatti dell'accordo- hanno deciso di occupare nuovamente l'assessorato alla sanità di Pescara, bloccando il traffico nella zona del vecchio tribunale.
27/10/2009 17.24

DIPENDENTI OCCUPANO L'ASSESSORATO

E martedì pomeriggio è scattata l'occupazione degli uffici dell'assessorato regionale alla sanità.
I dipendenti di Villa Pini hanno continuato a protestare anche dopo l'incontro con Chiodi e l'assessore Venturoni per le mancate certezze sul pagamento degli stipendi.
L'occupazione è stata decisa insieme alle rappresentanze sindacali Cisl e Cgil.
Secondo il consigliere regionale del Prc, Maurizio Acerbo, «Chiodi e Venturoni non hanno dato nessuna indicazione o strategia per risolvere la crisi del gruppo Villa Pini di Angelini».
«Si tratta di pura improvvisazione da parte della Giunta - dice Acerbo - perché la cifra di sei milioni di euro di cui si è parlato è indicativa e potrebbe servire a pagare una sola mensilità. E' grave che la Regione non dia risposte dopo una vertenza che dura da mesi».
28/10/2009 7.58


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