«Via tutte le barriere architettoniche di Piazza Italia»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Via le barriere architettoniche da piazza Italia, uno dei punti nevralgici della città di Pescara in quanto accoglie di uffici di Comune, Provincia e Prefettura.


Un impegno a far sparire da questa piazza tutti gli ostacoli che rendono la vita difficile ai disabili è stato preso ieri dagli assessori provinciale e comunale alle Politiche sociali, Valter Cozzi e Guido Cerolini Forlini, che hanno firmato un protocollo d'intesa stilato proprio con l'obiettivo di rendere completamente accessibili i palazzi e gli uffici pubblici della zona, molti dei quali sono oggi off limits.
Col protocollo firmato Provincia e Comune prendono atto che piazza Italia, centro amministrativo pescarese, attualmente non è a norma di legge per quanto riguarda l'esistenza di barriere architettoniche su strade e marciapiedi e promuove una prima azione concreta cioè la messa a norma della piazza, sulla base delle leggi vigenti, con l'abbattimento delle barriere architettoniche esistenti.
Fondamentale la collaborazione delle associazioni territoriali che si occupano di disabilità e di tutela delle parità e pari opportunità dei cittadini.
Saranno i disabili stessi (in città ce ne sono 800 tra fisici e psichici) a testare gli interventi promossi dai due enti.
I lavori, ha annunciato Cozzi, cominceranno tra una decina di giorni.
«Gli ostacoli da rimuovere in questa zona sono 25 e gli interventi, tra scivoli, scale, gradini e strisce pedonali, saranno completati nel giro di un paio di settimane. E' doveroso, ha commentato Cozzi, cominciare dagli edifici pubblici e va chiarito che le spese per l'abbattimento delle barriere esistenti sono irrisorie: questo la dice lunga sulla mancanza di volontà che c'è stata fino ad ora per risolvere il problema. Lo scoglio principale che dobbiamo superare è culturale».
«Da anni - ha osservato Cerolini Forlini - si parla di abbattimento degli ostacoli che complicano la circolazione ai disabili, ma si continua a costruire nello stesso modo. Noi cominciamo con piazza Italia ma è importante portare avanti questo discorso in altri punti della città, anche su segnalazione dei disabili. Vogliamo coinvolgere i cittadini per ricevere indicazioni direttamente da loro sul da farsi, e stiamo pensando di attivare un numero verde o uno sportello».
Ultima notazione: la legge per l'abbattimento delle barriere architettoniche è del 1970.

24/10/2009 9.13