Atr. Terracciano: «impegnati a mantenere il polo a Colonnella»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. «Il Ministero è assolutamente impegnato affinchè il polo del carbonio di Colonnella rimanga sul territorio».


Pare proprio che ci siano tutte le condizioni di mercato perché questa attività produttiva possa essere rilanciata. Almeno così la pensa Gennaro Terracciano, il commissario dell'Atr nominato dal Ministro Scajola, che ieri mattina ha incontrato con il presidente Valter Catarra per concordare le prossime iniziative anche alla luce delle proposte avanzate dalla Provincia e recepite dalla risoluzione votata giovedì in Consiglio Regionale.
Alla riunione ha preso parte anche l'assessore alle attività produttive, Ezio Vannucci.
«La Provincia sta svolgendo un ruolo fondamentale – ha dichiarato Terracciano a margine della riunione – l'impegno del presidente Catarra, delle istituzioni e della politica in generale, rendono certamente molto più autorevole la ricerca di nuovi imprenditori e di possibili investitori. Noi stiamo lavorando in questo senso mentre, nel contempo, è nostro interesse garantire che vengano confermate le attuali commesse con importanti clienti come Lamborghini e Fiat».
Anche sulla base di quanto esplicitamente previsto dalla risoluzione votata ieri dal Consiglio Regionale - fra le altre cose l'istituzione di una cabina di regia fra Regione e Provincia - il presidente Valter Catarra ha ribadito l'intenzione di sensibilizzare Finmeccanica e di incontrare al più presto i responsabili della MML spa (gruppo Lamborghini) e della ITCA (gruppo Fiat).
Nei prossimi giorni il Comitato di Sorveglianza nominato dal Ministero valuterà il Programma di rilancio presentato da Terracciano; una volta approvato ci si potrà muovere su due livelli: quello più squisitamente tecnico e quello istituzionale.
«L'analisi e il percorso individuato dal commissario dell'Atr e l'assoluta sinergia con la Regione e le parti sociali – ha affermato il presidente Catarra - fanno si che oggi le istituzioni locali possano svolgere un ruolo più incisivo rispetto al passato e che questo territorio possa sostenere con autorevolezza il rilancio di un polo produttivo tanto strategico per l'economia di buona parte della provincia; un atteggiamento positivo che non potrà che favorire la ricerca di nuovi investitori».

24/10/2009 9.00