Abbandono di rifiuti, denunciate tre persone

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Controlli della Forestale in una nota azienda di lavorazione inerti e calcestruzzi.


La Forestale di Lanciano ha segnalato alla Procura G.G., 66 anni, imprenditore/rappresentante legale di Roma, M.R., 60 anni mandatario di Stornarella (FG) e R.G., 40 anni dipendente di San Vito Chietino, per aver concorso nell'abbandono di rifiuti liquidi cementizi direttamente sul suolo in località “Via per Treglio” di Lanciano.
L'indagine è scaturita dall'osservazione di un significativo deflusso di acque biancastre, derivanti da un impianto di lavorazione inerti e calcestruzzi ubicato nelle vicinanze, lungo la cunetta stradale della Via per Treglio a Lanciano (CH), che i Forestali stavano percorrendo a bordo del proprio mezzo di servizio in direzione di S. Vito Chietino (CH).
Dal controllo presso l'unità produttiva della nota ditta gli Agenti hanno subito osservato al centro del piazzale una manichetta del diametro di 8 cm che sversava, a forte pressione su una tavola di legno, acque biancastre provenienti da una vasca posta a circa 25 m di distanza.
L'unico operaio presente sul posto, alla vista degli agenti, ha cercato di disattivare la pompa ad immersione della vasca per interrompere lo sversamento (operazione comunque effettuata dopo l'esecuzione di alcuni rilievi fotografici).
I conseguenti accertamenti hanno stabilito che la vasca (di 4,80 metri di lunghezza per 4.80 metri di larghezza), alla quale era collegato il tubo utilizzato per lo sversamento, è adibita alla raccolta delle acque di lavaggio delle betoniere e al momento conteneva rifiuti liquidi e sedimenti cementizi per soli 15 cm di spessore, a causa del precedente sversamento e della presenza di un grosso strato di sedimenti cementizi, tra l'altro anche affioranti.
Al fine di stabilirne le caratteristiche ed attribuirgli il relativo codice del Catalogo Europeo dei Rifiuti - C.E.R., sono stati prelevati due campioni del materiale alla presenza sia dell'operaio che dell'addetto alle vendite, intervenuto durante i primi accertamenti.
Sul retro della vasca, tra l'altro, è stato rinvenuto anche un cumulo di scorie solide cementizie (circa 100 metri cubi) derivanti dalla stessa vasca, oltre ad altri rifiuti non pericolosi e pericolosi riportati in un apposito verbale di accertamento.
Il comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Chieti, Nevio Savini, ha spiegato che «per l'impianto in questione la società è stata trovata sprovvista del registro di carico e scarico dei rifiuti e, per tale infrazione di carattere amministrativo, sarà opportunamente sanzionata».
Alla Procura sono stati inviati, insieme agli atti della denuncia, anche un apposito fascicolo fotografico ed il verbale di sopralluogo, mentre si attendono i risultati delle analisi dei campioni prelevati.

22/10/2009 9.28