Sanità. Villa Pini, diffida contro chiusura ex Paolucci

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

3274

CHIETI. Diffida del Comitato dei familiari dei pazienti dell'ex Paolucci ad amministrazione comunale e Asl. Lunedì prossimo giornata decisiva per il Gruppo Villa Pini.
La struttura psico riabilitativa di proprietà della società Villa Pini d'Abruzzo, è stato nei giorni scorsi al centro di aspre polemiche, soprattutto dopo l'ordinanza di chiusura disposta dal sindaco di Chieti, Francesco Ricci, lo scorso 23 ottobre.
Adesso Comune e organi competenti sono stati diffidati dal trasferire in modo permanente tutti gli 80 pazienti, dislocandoli in strutture fuori zona.
Inoltre, sono stati diffidati dall'autorizzare i lavori di ristrutturazione del fabbricato ex Paolucci dando la possibilità a tutti i pazienti che vi sono ricoverati di appoggiarsi, temporaneamente, presso la Casa di Cura privata Villa Pini d'Abruzzo.
Gli 80 pazienti alloggiati presso l'ex Paolucci, secondo le disposizioni comunali, dovrebbero essere dislocati in strutture più idonee alle loro esigenze ma, ad oggi, non è stata ancora chiarita quale sarà la loro destinazione.
I timori dei parenti sono dovuti al fatto che in zona non esistono strutture simili a quella oggetto di chiusura perché inadeguate o non facilmente raggiungibili.
E intanto la Cisl Funzione Pubblica continua ad esprimere forte preoccupazione per il futuro del gruppo Villa Pini e per tutto ciò che questa crisi aziendale, «latente ormai da mesi», comporterà per le prospettive occupazionali dei lavoratori e per i pazienti.
L'ultimo incontro presso la sede dell'assessorato alla Sanità della Regione Abruzzo, voluto fortemente dalla Cisl e dalla Cgil, con la presenza del presidente Chiodi, dell'assessore Venturoni e dell'assessore Febbo, dei rappresentanti del gruppo Villa Pini «ha evidenziato, in maniera clamorosa», sostiene il segretario generale Vincenzo Traniello, «la distanza tra i crediti vantati dal gruppo e i crediti riconosciuti dalle Asl».
I crediti vantati da Villa Pini ammontano a circa 20 milioni di euro, invece quelli esigibili, secondo le indicazioni fornite dalle Asl all'assessore alla Sanità, si attestano al di sotto dei 5 milioni di euro.
Il prossimo incontro è stato fissato per il 26 ottobre e potrebbe essere decisivo per la guerra di cifre. Infatti, come spiega Traniello, ogni Asl fornirà a Chiodi, all'assessore Venturoni , ai sindacati e ai rappresentanti del gruppo Villa Pini prospetti riepilogativi di tutte le fatturazioni esigibili dal Gruppo.
«Se lunedì prossimo la distanza tra le cifre fornite dalle ASL e quelle vantate da Villa Pini verrà confermata, di fatto sarà sancita la crisi aziendale del gruppo Villa Pini», chiude Traniello.

21/10/2009 12.00


CONDIVIDI GLI ARTICOLI DI PDN SU FACEBOOK