Sevel, per Fiom accordo illegittimo, due ore sciopero

Alessandro Biancardi

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ATESSA. «Un accordo separato illegittimo, che svaluta il salario e il lavoro, toglie i diritti e non difende l'occupazione».

Questa la motivazione con cui la Fiom-Cgil provinciale di Chieti e la Rsu di fabbrica della Sevel di Atessa hanno proclamato, dalle 9 alle 11 di ieri, due ore di sciopero, con manifestazione davanti al cancello 27 della fabbrica, produttrice dei furgoni Fiat Ducato.
«Federmeccanica, Fim e Uilm - sottolinea la Fiom - non hanno voluto sentir ragioni su un accordo separato, che si conferma un danno per lavoratrici e lavoratori metalmeccanici, oltre a essere un atto distruttivo delle relazioni sindacali e sociali nel nostro Paese».
Per i sindacati è una accordo illegittimo «sia perché sul piano normativo il contratto nazionale dei lavoratori, unitariamente conquistato nel 2008, è in vigore fino a tutto il 2011, sia perché Fim e Uilm sono due organizzazioni sindacali minoritarie nel settore metalmeccanico, che non hanno avuto il mandato democratico dei lavoratori. Solo la democrazia può recuperare una pericolosa rottura».
La Fiom ha quindi richiesto a Fim e Uilm di convocare un regolare referendum per la validazione dell'accordo separato.
«Siano le metalmeccaniche e i metalmeccanici - precisa la segreteria Fiom - a decidere sul loro contratto e noi siamo pronti a rispettare qualsiasi esito del voto».

20/10/2009 8.02