Gruppo Villa Pini, nuova protesta sotto gli uffici della Regione

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Nuova manifestazione di protesta oggi da parte dei rappresentanti di Cgil e Cisl dei lavoratori del gruppo Villa Pini.
Dopo la manifestazione di sabato, che ha portato i dipendenti ad occupare gli uffici della Regione, l'assessore regionale Paolo Gatti si è lamentato dell'atteggiamento assunto dai lavoratori, ma i sindacati rispondono «all'attacco» facendo notare che e' stato proprio lui a dimostrare «poco senso istituzionale nell'approccio alla vertenza».
L'obiettivo dello sciopero di sabato, ricordano Cgil e Cisl, era di attivare un tavolo di confronto istituzionale composito (Assessore al Lavoro, Assessore alla Sanità, Commisario ad Acta) che affrontasse la vertenza del gruppo Villa Pini, i cui lavoratori devono percepire sei mesi di arretrati. Si tratta di una vicenda «dolorosa e unica» in questo territorio - sostengono Cgil e Cisl - e le dichiarazioni dell'assessore Gatti «hanno ulteriormente avvelenato il clima della protesta».
«Non e' vero - assicurano i sindacalisti - che l'assessore non sia stato informato della protesta e solo grazie all'impegno del Questore e dal Prefetto di Pescara si e' raggiunto l'obbiettivo della convocazione di un tavolo di trattativa congiunto per affrontare la vertenza del Gruppo Villa Pini per il primo pomeriggio del 19 ottobre».
E l'amministratrice Chiara Angelini ripete per l'ennesima volta che l'impianto dei crediti del Gruppo Villa Pini verso la Regione e le ASL abruzzesi «ammonta a svariate decine di milioni di euro (circa 165) per prestazioni erogate a beneficio del Sistema Sanitario Regionale. Una parte oramai largamente minoritaria di questi crediti (circa 70 milioni) è legata a prestazioni contestate dalla pubblica amministrazione, mentre il restante ammontare (circa 90 milioni) sarebbe immediatamente liquidabile».
«E' evidente che i disagi patiti dai dipendenti del Gruppo Villa Pini e dal Gruppo Villa Pini stesso sono esclusivamente frutto di questa inspiegabile condotta della pubblica amministrazione abruzzese», chiude Angelini.
«Basterebbe infatti che la stessa liquidasse quanto dovuto, anche a seguito dei soli contratti 2009 recentemente sottoscritti, per porre fine alle difficoltà patite dalle Aziende del Gruppo e dei propri dipendenti, ponendo fine anche ad una vertenza che senza questa condotta sconsiderata della mano pubblica non sarebbe mai neanche sorta».
19/10/2009 11.01