La Sony inpiazza Salotto. Del Vecchio:«danno patrimoniale»

Alessandro Biancardi

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I DOCUMENTI. PESCARA. L’opposizione aveva già espresso parere negativo sul maxi torneo di Play Station che si è svolto a Piazza della Rinascita il 10 ottobre scorso.


Il consigliere Del Vecchio è andato in fondo alla questione del pagamento dell'occupazione del suolo pubblico e in Commissione vigilanza porta il carteggio che dimostrerebbe «un danno patrimoniale» per le casse comunali.
La Commissione presieduta dal consigliere Camillo D'Angelo è formata dai consiglieri: Antonio Blasioli (Pd), Enzo Del Vecchio (Pd), Massimiliano Pignoli (Lista Teodoro), Vincenzo Dogali (Udc), Fausto Di Nisio (Idv),Roberto De Camillis (Città Ponte), Foschi Armando (Pdl), Bruno Giuseppe (Pescara Futura), Renato Ranieri (Pdl), Livio Marinucci (Pdl), Antonio Sabatini(Pdl), Amedeo Volpe (Pescara futura,ieri assente), Maurizio Acerbo (Rc,ieri assente), Di Iacovo Giovanni (Sd, ieri assente).
Il consigliere Del Vecchio mostra ai presenti le carte.
Avrebbe voluto mostrarle e chiedere spiegazioni a chi le ha firmate ovvero il dirigente Alessandro Salvati e l'assessore competente Gianni Teodoro, ma i due pur convocati, non hanno preso parte alla seduta.
La prima stranezza, che ha sottolineato il consigliere del Pd, è il fatto che «una autorizzazione per il suolo pubblico venga firmata anche dall'assessore, di solito la firmano il geometra e il dirigente». Ma l'assessore non è presente, quindi non può spiegare.
Si procede.
«In data 22 luglio,-inizia Del Vecchio- la ditta Minimega srl invia una richiesta al Comune “intesa ad ottenere l'autorizzazione del suolo pubblico con uno spazio circa di 5250 mq” (in pratica tutta Piazza Salotto) dal 5 al 12 ottobre, specificando poi che l'evento si sarebbe svolto il 10 ottobre. L'azienda inoltre fa richiesta al Comune di corrente elettrica e transenne».
Si suppone avesse bisogno di alcuni giorni per la preparazione della mastodontica manifestazione. L'allestimento era davvero grande, come si legge nell'autorizzazione rilasciata dal Comune: 1 struttura gonfiabile per il calcio, 10 gazebo per ristoro, 6 per lo stoccaggio, 4 per gli spogliatoi, 3 per gli sponsor, 2 per l'accoglienza, 2 container per la produzione di energia elettrica ed altro ancora.

PD:«LA DITTA PAGA 518 EURO AL POSTO DI 8500 EURO»

Il Comune concede l'area ma l'autorizzazione per il suolo pubblico viene fatta pagare solo per un giorno e per 700 mq di superficie.
La ditta pagherà 518 euro.
«Il Comune arriva a calcolare 700 mq – ha affermato Del Vecchio- applicando degli sconti riservati, dal regolamento comunale sul suolo pubblico, alle giostre e ai circhi».
Su questo punto non è d'accordo il consigliere Pignoli che sostiene che «questa è una manifestazione itinerante come un circo».
Un'altra questione viene sollevata dal consigliere Bruno:«probabilmente la richiesta del 22 luglio della ditta, non è quella alla base dell'autorizzazione del Comune».
In commissione si sorvola questo elemento, ma guardando i documenti fornitici da Del Vecchio si legge infatti che il Comune risponde ad una lettera della ditta del 16.09.09, quindi successiva a quella del 22 luglio.
In tutti i casi, resta difficile pensare che quel mastodontico allestimento sia stato costruito in una notte.
A conferma di ciò ci sarebbero alcune lamentele dei cittadini che non hanno potuto usufruire della piazza per giorni.
Quindi i lavori sono avvenuti nei giorni precedenti.
«Se il Comune avesse applicato la tariffa giusta per tutti quei giorni, l'incasso sarebbe stato di 8500 euro, contro i 518 euro effettivamente pagati. Per noi c'è un danno patrimoniale a meno che l'amministrazione non ci dica come farà a recuperare quanto perso».

BRUNO: «UN VIGILE AVRA' FATTO UNA MULTA…CONTROLLIAMO»

«Se stavano lì da giorni, un vigile avrà fatto una multa» interviene il consigliere Bruno. «Controlleremo anche questo, ma non ci si può basare sulle multe a posteriori. In tutti i casi se qui ci fosse stato l'assessore alla Polizia Urbana che è sempre Teodoro, avrebbe potuto chiarire subito», incalza D'Angelo irritato dal comportamento dell'assessore assente.
Il Pd ha pensato anche un ulteriore danno commerciale per i negozi che affacciano sulla piazza, ma a questa questione il sindaco Albore Mascia aveva già risposto nel giorno della manifestazione: «nessun operatore economico ha subito danni: anzi, immaginiamo che centinaia di persone, soprattutto giovani, si riverseranno nell'area per partecipare alla festa e l'amministrazione comunale si aspetta la collaborazione dei nostri stessi operatori per accogliere quegli utenti».
Resta tutta da chiarire la vicenda dell'occupazione del suolo pubblico.

Manuela Rosa 17/10/2009 9.50