Turbogas Teramo. L’assessore Angelo D'Ottavio indagato a Crotone per concussione

Alessandro Biancardi

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Turbogas Teramo. L’assessore Angelo D'Ottavio indagato a Crotone per concussione
PESCARA. Brutte notizie in arrivo dalla Procura di Crotone per Angelo D’Ottavio (Pdl), sindaco di San Valentino, assessore alla Provincia di Pescara e strettissimo collaboratore dell’assessore regionale Alfredo Castiglione, vice presidente della Regione Abruzzo. * D’OTTAVIO :«NON MI SONO MAI OCCUPATO DELLA TURBOGAS» * LA FOTOSEQUENZA: CORDOMA NON LA PRENDE BENE

L'accusa -secondo quanto appreso da PrimaDaNoi.it- è quella di concussione: secondo la Procura calabrese D'Ottavio «sfruttando e abusando delle sue qualifiche» avrebbe fatto pressione affinchè passasse il progetto della centrale Turbogas di Teramo della società Sithe Global Srl di Giuseppe D'Anna.
L'inchiesta si inserisce in quella più ampia che vede indagati per fatti diversi e non inerenti a quelli abruzzesi, l'ex presidente della Regione Calabria, Giuseppe Chiaravallotti, e l'ex ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio.
Secondo il pm Pierpaolo Bruni, che ha chiuso l'inchiesta in tempi record, Angelo D'Ottavio avrebbe messo in piedi una «attività di intermediazione e di pressione» nei confronti del senatore Paolo Tancredi, compagno di partito, «affinchè il progetto presentato da D'Anna il 1 agosto del 2008 presso il Ministero per l'Ambiente per costruzione di una centrale Turbogas nel Comune di Teramo» arrivasse a buon fine.
Fatti recentissimi che sarebbero suffragati da una mole probatoria che è finita dentro un'altra indagine pare in maniera del tutto fortuita.
Come ricostruisce il magistrato si riuscì poi ad arrivare ad un incontro formale presso la Sede della Regione Abruzzo romana, in via Piave.
Nel corso di quella riunione, avvenuta il 3 giugno scorso, «si eliminò il vincolo che impediva l'approvazione del progetto per la costruzione della Centrale».
«Al tavolo di lavoro oltre a D'Anna c'era anche un certo Cristiano Sartorio dell'ambasciata Usa», aggiunge il pm.
Dall'incontro, ricostruisce ancora il magistrato «scaturì la deliberazione positiva del Consiglio Regionale della Regione Abruzzo in data 30.07.2009 attraverso la quale veniva approvato il Prg di Teramo, deliberando tra le altre cose, la realizzazione di un'eventuale centrale termoelettrica Turbogas su un sito di circa 18 ettari, in territorio S.I.C. (Sito di interesse Comunitario)».
Ma qual era l'interesse di D'Ottavio?
La Procura calabrese è certa che in cambio dell'interessamento presso la Regione Abruzzo all'approvazione della variante al PRG di Teramo, «abusando della sua qualità o dei suoi poteri», il sindaco di San Valentino «costrinse e in ogni caso indusse D'Anna a promettergli indebitamente che, i lavori per la costruenda centrale Turbogas sarebbero stati eseguiti anche dal proprio cognato, Claudio Zaccagnini, titolare della Somi Impianti, ditta leader nella costruzione di caldaie e turbine con affidamento dei lavori di competenza».
Una tegola che giunge tra capo e collo del centrodestra che ora governa alla Regione ed in moltissime amministrazioni locali. Di certo la notizia creerà una serie di polemiche e di ripercussioni.
Abbiamo interpellato l'assessore D'Ottavio che è apparso sorpreso. Non ha ancora letto le carte e si ripromette di farlo non appena possibile. «Come uomo delle istituzioni che lavora», ha detto D'Ottavio a PrimaDaNoi.it, «sono molto deluso. Cercherò di capire che cosa mi si addebita. Sono stato convocato dalla polizia giudiziaria ma non so di più. Per ora.»

Alessandra Lotti 15/10/2009 11.35



IL PROGETTO DELLA TURBOGAS

LA DELIBERA DEL 30 LUGLIO 



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D'OTTAVIO :«NON MI SONO MAI OCCUPATO DELLA TURBOGAS»

Angelo D'Ottavio dopo mezz'ora dalla fine della conversazione telefonica richiama e si scusa per essere stato brusco e spiega che nella prima telefonata aveva tre finanzieri davanti che gli stavano notificando l'atto… quando si dice la tempestività.
«Ero nervoso…adesso devo dire altre cose..».
«Sono un padre di famiglia, un sindaco lavoro per fare qualcosa di buono, mi sembra un film, sto vivendo un incubo …mi sveglierò tra un po' e non sarà vero niente», ha detto.
«Ho chiamato anche Tancredi: quelle accuse non sono assolutamente vere. Ho letto anche delle intercettazioni, è talmente tutto trasparente che si può pubblicare su PrimaDaNoi.it».
Incassiamo il permesso e la critica al taglio giornalistico del nostro articolo e si procede.
Respinge tutte le accuse l'assessore Provinciale che si dice «sereno» ma deluso di essere finito in questa inchiesta. Molto più ampia e che contesta fatti calabresi. Sta di fatto però che parlando al telefono si finisce per incuriosire qualche magistrato che poi indaga…
Dell'affare Turbogas assicura di non essersene mai occupato.
«Io ho solo detto che sono dell'Abruzzo e mi posso occupare di questo, di questo e di questo».

L'INCONTRO CON L'AMBASCIATORE USA

D'Ottavio ricorda il giorno dell'incontro a Roma con la Sithe Global, costituita da una serie di fondi di investimento impegnata in un certo numero di progetti negli Stati Uniti, in Sudamerica, Africa ed Europa.
«Era il 3 giugno, Gianni Chiodi stava male ed eravamo a Roma io e il vicepresidente Alfredo Castiglione. Il senatore Tancredi ci ha chiamato per chiederci se potevamo incontrare delle persone, c'era anche un delegato dell'ambasciata americana perché ci hanno comunicato che una società americana voleva versare 100 mila euro per la ricostruzione abruzzese. Noi eravamo freschi di terremoto, andavamo a Roma con le scarpe sporche di polvere. Il mio ufficio quando sono andato a L'Aquila l'ho ritrovato distrutto. Il muro era crollato e se io stavo là quel giorno rimanevo sotto il muro e sotto la scrivania…io, non il magistrato di Crotone che scrive queste cose senza sap腻
D'Ottavio spiega poi di non essersi mai occupato dell'affare Turbogas: «non sapevo nulla, nulla di nulla. Questi (quelli che volevano dare 100 mila euro per la ricostruzione, ndr) ci hanno detto che volevano fare la centrale da anni e hanno detto che era in corso l'iter alla Regione. Su questi atti della Procura», continua D'Ottavio, «si dice che io ho approvato in aula il progetto. Mi hanno fatto diventare consigliere regionale senza saperlo, senza essere nemmeno eletto».

L'AZIENDA DEL COGNATO

E l'azienda abruzzese legato alla sua famiglia?
L'assessore ha una risposta anche a questo: «Quando la Sithe è venuta aveva un elenco di aziende locali per la realizzazione della Turbogas. E tra queste c'era anche la Somi Impianti, la seconda azienda più grande d'Italia nel suo settore. Adesso se questo è un reato….tra l'altro mio cognato è anche una bravissima persona, terzo di otto figli…».
Secondo D'Ottavio, inoltre, la procura di Crotone «probabilmente pensa che io sia un Deus ex machina della Regione Abruzzo ma le dico che sono semplicemente un sindaco, un padre di famiglia e un marito che non riesce nemmeno a far fronte all'emergenza cinghiali che anche stanotte ha devastato il comune che amministro».
«Da abruzzese sono incazzato, lo scriva», consiglia ancora il sindaco.
«Ma queste cose non mi buttano giù, mi stimolano a fare meglio. Io quelli della Sithe nemmeno li conosco, ci ho parlato tre volte per telefono. E' tutto limpido».
Sarebbe stato meglio non rispondere a quel telefono.

a.l. 15/10/2009 13.30

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LA FOTOSEQUENZA: CORDOMA NON LA PRENDE BENE

MONTESILVANO. Ci siamo sempre domandati: chissà che effetto fanno le nostre notizie sulle persone? Come reagiscono? Che cosa pensano?
La notizia di oggi che riguarda l'assessore Angelo D'Ottavio ha fatto presto il giro della regione e filtrata in moltissime amministrazioni locali.
Ed ognuno reagisce a modo suo.
Qui sotto una serie di foto (una vera rarità) scattate da Valerio Simeone (Fotowireless) del primo cittadino di Montesilvano, Paquale Cordoma (che non c'entra in alcun modo nella inchiesta della procura di Crotone), in attesa di presenziare la conferenza stampa di presentazione del libro "L'Aquila 06.04.09, il catastrofico terremoto delle 3.32".
Cordoma è ancora solo al tavolo ed una impiegata le porta la stampa (rigorosamente su carta…) fresca fresca.
Evidentemente la notizia meritava di essere conosciuta al più presto.
Così Cordoma la legge e pensa.
Continua a leggere e pensa.
Le espressioni inconfondibili sembrerebbero confermare che la notizia ha avuto… un certo effetto.
Di sicuro pronta sarà scattata la solidarità al collega di coalizione.


15/10/2009 15.56