Trascom. Giorgi: «si pensi al futuro dei lavoratori»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. L’Assessore al Lavoro della Provincia dell’Aquila, Ermanno Giorgi, è intervenuto ieri sulla vertenza Transcom.


Giorgi ha ribadito nuovamente che «l'impegno della Provincia è stato ed è unicamente indirizzato ad una soluzione positiva per tutti i lavoratori coinvolti e che comunque l'incremento delle prospettive occupazionali del territorio, con l'arrivo di un Gruppo importante quale E-Care, dovrebbe essere letto come segnale di rinascita da una profonda e grave crisi occupazionale».
Allo stesso modo, ha assicurato Giorgi, l'eventuale decisone di Transcom di rimanere a L'Aquila è un segnale di cambiamento rispetto a quanto annunciato dalla stessa all'indomani del sisma, con contestuali licenziamenti e trasferimenti nelle altri sedi produttive.
«Transcom ha sbagliato», ha detto ancora l'assessore, «ed è sotto gli occhi di tutti. Ma la sua permanenza in città, unitamente all'arrivo di altre realtà operanti nel medesimo settore sono da considerarsi come un risultato di tutti e, in primo luogo delle Organizzazioni Sindacali e della città».
«In questi mesi, pur nella criticità che il sisma ci ha posto dinanzi, la mia porta è rimasta aperta per tutti», ha continuato Giorgi, «e ciò proprio perché questo vicenda occupazionale deve essere risolta con il dialogo e la condivisione di tutti gli stati d'animo. Se Transcom vuole restare, resti pure. Se, come sarà, E-Care ed altre realtà aziendali dovessero stabilire le proprie attività a L'Aquila saranno tutte le benvenute».
Tuttavia adesso si pensa ai lavoratori che «vanno tutelati, evitando licenziamenti e trasferimenti ed assistendoli con tutti gli strumenti di sostegno al reddito possibili e per la maggior durata consentita».
«Le politiche per il lavoro, quelle vere e disinteressate», ha chiuso l'assessore, «devono essere ispirate dalla volontà di garantire e tutelare i posti di lavoro, così come dal favorire nuove prospettive occupazionali anche e soprattutto in una città la cui fragilità e all'attenzione di tutti».

15/10/2009 10.04