Premio Russo costato 53mila euro. Di Quinzio:«onoriamo il giornalista gratis»

Alessandro Biancardi

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Premio Russo costato 53mila euro. Di Quinzio:«onoriamo il giornalista gratis»
FRANCAVILLA. «Non ci sto. Non ci sto ad essere messo in graticola per il contributo ridotto del Comune al Premio Russo», dice il sindaco Nicolino Di Quinzio. (Nella Foto da sinistra: Di Martino; Bruno, Rapposelli, Russo)
«Ripeto e spero di essere chiaro: nessuna preclusione per questa manifestazione in memoria di un giornalista che ha dato lustro a Francavilla. Ce ne fossero anche oggi, qui, giornalisti di questo spessore a scrivere i fatti e non le ricostruzioni strumentali contro l'amministrazione...».
Vorrebbe dire di più il sindaco sulle polemiche per il contributo ridotto al Premio giornalistico Russo e sul perché certa stampa preferisca ospitare da giorni questi argomenti e non altre vicende molto più importanti per i cittadini e per il futuro del Comune.
E come al solito è un fiume in piena.
«Queste polemiche sono del tutto strumentali e di parte – continua Di Quinzio - perché non è in discussione la figura di questo giornalista. Oggi il sindaco di un Comune oppresso dai debiti e ai limiti del dissesto non può utilizzare in modo poco oculato le scarse risorse a disposizione. Come si può desumere dall'ultimo rendiconto della gestione del Premio, non ritengo possibile e giustificabile finanziare una cena di gala che è costata oltre 5 mila euro oppure la segreteria organizzativa che ha speso circa 20 mila euro o infine i circa 9 mila euro per la strumentazione audiovisiva».
«Il Comune», prosegue il primo cittadino, «può partecipare solo con un contributo simbolico, l'unico possibile in questo momento di crisi e di ristrettezze semmai sarà il caso di ridurre le spese organizzative che l'altro anno sono arrivate a ben 53 mila euro. Un Premio è importante non perché spreca risorse, ma per il significato simbolico della manifestazione».
Probabilmente la stretta sul contributo (nel 2008 fu di 10 mila euro) è motivata anche dall'impressione che il Premio Russo sia diventata più una passerella mondana che un momento di riflessione sui rischi e sulla qualità del giornalismo di inchiesta.
L'edizione 2008 si svolse in 2 giorni, venerdì 17 e sabato 18 ottobre. Il primo giorno ci fu la proiezione di un film ispirato alla vicenda di Antonio Russo, nel secondo fu inaugurata la mostra fotografica “Gli occhi di un reporter di guerra” e si tenne lo spettacolo teatrale “La voce dei silenzi”, riservato agli studenti delle scuole superiori.
A seguire un dibattito su “Il giornalismo sconosciuto” e successivamente si passò alle premiazioni, con altri momenti culturali e teatrali. «La serata si è conclusa presso il Romantik Sporting Hotel Villa Maria dove i membri della Fondazione Russo, i premiati, le autorità e gli sponsor della manifestazione si sono poi ritrovati per la cena di gala», si legge nella relazione conclusiva del 7° Premio, inviata al Comune.
Di qui l'irrigidimento del sindaco, abituato ad eventi più spartani ed economici.
«Il miglior modo di ricordare Antonio Russo potrebbe essere di cancellare ogni inutile polemica. Al centro delle nostre idee dovrebbe esserci la volontà di onorare la memoria di un giornalista che ha sacrificato la vita ai suoi ideali. La proposta è: tutti quelli che condividono questo spirito si impegnano per la manifestazione a titolo gratuito – dichiara il consigliere comunale Enrico Bruno – la Mirus di Michele Russo (che è anche parente del giornalista scomparso) potrebbe ridurre a zero le spese di segreteria, il Comune offre come location la Sirena e ai premiati solo un rimborso spese: si risparmierebbero circa 50 mila euro che diversamente sarebbe difficile giustificare ai contribuenti di Francavilla».

Sebastiano Calella 15/10/2009 8.52