Esplode polveriera a Casalbordino: «un ferito lieve e danni limitati»

Alessandro Biancardi

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CASALBORDINO. Una esplosione alla polveriera della ditta Esplodenti Sabino di Casalbordino in contrada Termine. Un ferito. Indagini in corso, notizie con il contagocce.
La chiamata ai vigili del fuoco di Lanciano è arrivata intorno a mezzogiorno. Da lì è partito un mezzo con quattro uomini. Sul posto sono giunti anche i carabinieri.
Dalle prime ricostruzioni sommarie si è appreso che la polveriera della ditta Esplodenti Sabino è esplosa. Una persona sarebbe rimasta ferita nello scoppio. Ma gli inquirenti sono al lavoro e si trincerano dietro un no comment e per ora è impossibile avanzare ipotesi sulle cause dell'incidente.
Alcuni testimoni hanno parlato di una alta colonna di fumo.
Dall'azienda però minimizzano: «non abbiamo niente da dichiarare», commenta il titolare a PrimaDaNoi.it.
«Ci sono le indagini in corso, il ferito è lieve non è grave, hanno ingigantito la cosa, è tutto sotto controllo».
La persona ferita è stata trasportata all'ospedale "San Pio" di Vasto.
Si tratta di un operaio, poco piu' che quarantenne, che sarebbe stato investito da una fiammata.
Si parla di ustioni ma non si sa ancora quanto gravi.
L'azienda ha due sedi, una a Casalbordino dove si trova lo stabilimento, a Lanciano c'è invece la sede amministrativa dove non sapevano nemmeno dell'incidente avvenuto.
La Esplodenti Sabino, nata nel 1972, si occupa di trasporti di munizioni ed esplosivi, produzione di esplosivi per uso civile, consulenza per bonifiche di siti da ordigni bellici, smaltimento di razzi da segnalazione nautici, smaltimento di moduli air bag, demilitarizzazione di tutti i tipi di munizionamento.

a.l. 12/10/2009 14.53

«DANNI LIMITATI»

L'incidente, secondo quanto riferito dagli inquirenti, è stato circoscritto ad una piccola zona della polveriera.
Non ci sono stati danni ad altre persone e l'operaio rimasto coinvolto avrebbe riportato esclusivamente «ustioni superficiali in tutto il corpo» e le sue condizioni di salute non sono gravi.
La zona dove è avvenuto lo scoppio è al momento sotto sequestro preventivo per consentire ai vigili del fuoco di operare e valutare le cause dell'incidente.
Bisognerà infatti capire se lo scoppio sia dovuto ad un errore umano o a cause di forza maggiore.
Utile sarà anche la ricostruzione della vittima che potrà spiegare bene cosa è accaduto.
Durante l'esplosione non c'è stata nessuna fiammata, a differenza di quanto riferito precedentemente, e non sarebbe divampato alcun incendio.
L'esplosione non ha provocato nessun danno strutturale allo stabilimento, indice, secondo gli inquirenti, che l'incidente non sia stato grave.

12/10/2009 16.54