Comune Lanciano: Cassazione annulla ineleggibilità Cirulli

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Per la Cassazione non c’era alcun motivo per proclamare l’ineleggibilità del consigliere.


La Corte di Cassazione ha annullato le sentenze del tribunale di Lanciano e della Corte d'Appello dell'Aquila che avevano sancito l'ineleggibilità di Domenico Cirulli alla carica di consigliere comunale a Lanciano.
Cirulli, candidato alle elezioni comunali nel 2006 con Forza Italia, al momento della presentazione delle liste era membro del consiglio di amministrazione delle Farmacie Intercomunali Anxanum, il cui capitale e' interamente detenuto dal Comune di Lanciano.
Contro la sua elezione, convalidata dal consiglio comunale nel corso della prima seduta, aveva presentato ricorso l'ex sindaco Nicola Fosco, la cui elezione invece non era stata convalidata dall'assise civica.
Per la Cassazione la circostanza che Cirulli fosse componente del cda della società pubblica non e' però motivo di ineleggibilità.
«È giunta al termine, col riconoscimento delle mie ragioni, una vicenda giudiziaria originata dalla pretestuosa iniziativa di Fosco affinché fosse invalidata la mia elezione e così violata la volontà popolare», commenta soddisfatto Cirulli.
Il consigliere, oggi del Pdl si dice «confortato e rafforzato dalla decisione della Corte di cassazione», e ha assicurato che si impegnerà «ancor più e a pieno titolo per onorare il consenso espresso dai miei concittadini».

09/10/2009 9.54