Mascia deciso sull’area di risulta:teatro e 4 sottopassi

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

2599

PESCARA. Il teatro ci sarà e spunterà nel bel mezzo dell’area di risulta. Ci sarebbe già la disponibilità di massima della Fondazione PescarAbruzzo a contribuire.


In questo modo il Comune potrà dirottare buona parte dei propri fondi nel ridisegno dell'intero quadrilatero centrale, dove potrebbe sorgere un'ampia pedonalizzazione che, partendo dalla vecchia stazione arriverà sino alla Nave di Cascella, con quattro sottopassi per il traffico urbano e la realizzazione della ‘piazza del Teatro'
Dunque la giunta Mascia avanti tutta per ripensare l'area della ex stazione ferroviaria che da dieci anni è nel degrado e non sfruttata a sufficienza. Nessuna delle amministrazioni che hanno preceduto l'attuale giunta di centrodestra è riuscita nell'impresa.
«La macchina amministrativa è in fermento», spiega il sindaco Luigi Albore Mascia, «e stiamo già predisponendo i grandi investimenti che, come avevamo preannunciato appena lo scorso giugno, dovranno caratterizzare la nostra azione di governo, investimenti che verranno inseriti nel nuovo Piano triennale delle Opere pubbliche.
Massima attenzione stiamo prestando al progetto del Teatro, un progetto voluto e nato oltre dieci anni fa con la vecchia giunta di centro-destra e che oggi vogliamo rendere concreto».
«Partendo da quel teatro abbiamo già cominciato a ridisegnare tutto l'asse che dalla stessa vecchia stazione ferroviaria centrale arriva sino al mare attraversando piazza Salotto», ha aggiunto, «che stiamo già rivitalizzando con iniziative, attività e momenti di aggregazione e intrattenimento. A tal fine stiamo ipotizzando una grande ‘isola pedonale' che partendo dalla ‘piazza del Teatro' dovrà raggiungere e comprendere la riviera nord, nella parte antistante piazza Primo Maggio e la Nave del maestro Cascella, una grande isola animata dagli stessi utenti. Per non interferire con la viabilità urbana, ancora, stiamo pensando alla creazione di quattro sottopassi strategici in cui dirottare il traffico veicolare in corso Vittorio Emanuele (che si estenda per un chilometro a nord e a sud di corso Umberto), sull'asse via Firenze-via Cesare Battisti, tra via Regina Margherita e via Nicola Fabrizi e, infine, sulla stessa riviera nord».
Quella dei sottopassi sembra una idea nuova anche se pare piuttosto dispendiosa sia in termini di denaro che di lavori e ripercussioni sulla città (immaginare i cantieri…). Ma occorrerà vedere i progetti per poter poi eventualmente esprimersi.
L'idea per il sindaco è «assolutamente percorribile, fattibile e concreta».
Ancora da decidere il nome dell'architetto che firmerà il Teatro monumentale: «La passata giunta Pace aveva individuato il nome di Botta che, tra l'altro – ha ricordato il sindaco Albore Mascia – aveva suscitato anche l'interesse della passata amministrazione comunale di centro-sinistra. Anche la Fondazione PescarAbruzzo non ha negato di gradire il nome del professionista, ma la decisione finale sarà sicuramente collegiale e sarà frutto di una riflessione che maturerà in seno alla compagine di governo».

08/10/2009 10.02