Villa Pini, ai dipendenti tre mensilità arretrate. Ma il 16 è sciopero

Alessandro Biancardi

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CHIETI. A distanza di due mesi dalla vertenza del Gruppo Villa Pini del luglio scorso è arrivato un primo risultato.


I lavoratori hanno infatti ricevuto il pagamento di tre mensilità, annunciano il coordinatore Sanità privata della Cisl, Davide Farina, e il segretario generale, Vincenzo Traniello.
Ma la situazione di precarietà e di disagio dei dipendenti di Angelini, assicurano i due «è rimasta ancora forte, in quanto sempre più si fa fatica a capire quali sono le prospettive Gruppo».
Nel luglio scorso il Commissario Redigolo aveva inviato un atto di indirizzo ai Direttori Generali delle Asl in cui si auspicava la sottoscrizione dei contratti relativi alle prestazioni del 2009 con le società del gruppo Angelini, che avrebbe permesso l'erogazione da parte delle Asl del pagamento del 85% del fatturato.
«Ad oggi», spiegano dalla Cisl, «solo alcune Asl hanno ottemperato all'atto di indirizzo del commissario Redigolo».
Il sindacato, insieme a Cgil e Uil ha chiesto un incontro urgente all'assessore Venturoni, al commissario Redigolo e al presidente Chiodi, «affinchè gli atti di indirizzo dettati dal commissario e condivisi dall'assessore e dal presidente della Giunta non diventino carta straccia».
La Cisl, insieme ai lavoratori, chiede che venga fatta la massima chiarezza nei rapporti tra le Asl e il Gruppo Villa Pini, perché ritiene che «non possono coesistere due versioni dei fatti e due verità».
In attesa del confronto l' assemblea dei lavoratori, insieme ai dirigenti sindacali di Cisl e Cgil ha indetto una giornata di sciopero per il prossimo 16 ottobre.
«La politica in questa Regione è chiamata a fare scelte concrete e non può continuare a rinviare le decisioni», dicono i rappresentanti della Cisl, «ma soprattutto tali decisioni non possono essere appaltate ai commissari di turno».
07/10/2009 9.25