Campi elettromagnetici: «emissioni al di sotto dei limiti di legge»

Alessandro Biancardi

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ROSETO. I campi magnetici prodotti dalle stazioni radio base per telefonia mobile che si trovano sul territorio rosetano non hanno mai superato i limiti fissati dalla normativa vigente: lo si evince dai grafici elaborati delle attività di monitoraggio predisposto dall’Amministrazione comunale.


«I dati raccolti in tanti mesi di attività – spiega l'Assessore all'Urbanistica Enzo Frattari – ci rassicurano perché evidenziano che i valori medi di campo elettrico si mantengono al di sotto di 0,40V/m e anche nei casi di incremento i valori non superano mai 1,00 V/m». (I limiti in Italia sono di 6 V/m).
Il progetto che il Comune ha avviato dalla dine del 2007, ha permesso l'acquisizione di dati significativi e rappresenta uno strumento essenziale per la gestione consapevole del problema.
«Sono state predisposte centraline per il monitoraggio in continuo di tutti i siti sensibili come le scuole e gli edifici di utilizzo collettivo – spiega l'Assessore Frattari – e questo lavoro ci ha permesso di ottenere dati che vengono aggiornati settimana dopo settimana e resi immediatamente disponibili alla popolazione attraverso il sito internet del Comune».
Il sistema di monitoraggio ambientale controlla in modo capillare l'intero territorio tanto che sono stati rilevati sia gli incrementi di traffico dovuti alla crescita esponenziale della popolazione dopo il sisma del sei aprile, sia lo spegnimento di alcuni impianti per manutenzione notturna.
Eventuali innalzamenti dei limiti anomali o rilevanti ai fini della salute pubblica sarebbero stati prontamente segnalati all'Amministrazione.
Nel corso dei mesi estivi le centraline sono state dislocate sul lungomare centrale e presso la Capitaneria di Porto su richiesta dell'Amministrazione Comunale, per tenere sotto controllo i livelli di campo nei luoghi maggiormente frequentati dai residenti e dai turisti. Una terza centralina è stata sistemata in Via Nazionale in un'abitazione privata in prossimità della sottostazione RFI per i monitoraggi in bassa frequenza.
Anche in queste zone non sono state evidenziate situazioni di superamento dei limiti.
«Il progetto di monitoraggio ambientale dei campi elettromagnetici è stato voluto dall'Amministrazione comunale – sottolinea il Sindaco Franco Di Bonaventura – per tranquillizzare la collettività su un argomento poco conosciuto e che proprio per questo suscita apprensione. Oggi tutti possiamo avvalerci di dati oggettivi e scientifici che ci permettono di prendere decisioni consapevoli e soprattutto condivise con tutta la popolazione».
Per i rilievi, che proseguiranno anche per i prossimi anni, vengono utilizzate sei centraline che, grazie all'alimentazione con pannelli solari sono completamente autonome e possono essere dislocate in ogni tipo di ambiente.
Il servizio di monitoraggio in Global service non pesa sulla collettività poiché viene pagato con il ricavato dell'affitto dei siti pubblici ai gestori di telefonia mobile. Il rilevamento e la gestione dei dati è curato dalla EcoEngineering di Ardea (Roma).


05/10/2009 11.26