La guerra del Ponte. Il Pd:«Mascia si appropria dei meriti di D’Alfonso»

Alessandro Biancardi

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La guerra del Ponte. Il Pd:«Mascia si appropria dei meriti di D’Alfonso»
PESCARA. La strategia politica del Ponte evidentemente è stata giudicata valida se è vero che il centrodestra si è espresso in maniera favorevole alla costruzione di un nuovo ponte, anzi del Ponte Nuovo.

L'ex sindaco Luciano D'Alfonso aveva utilizzato il ritornello del Ponte del Mare (ciclopedonale) per avere visibilità, distrarre e lasciare un simbolo tangibile a futura memoria.
Ma nell'ultimo consiglio comunale il centrosinistra ha ribadito che il Ponte Nuovo (quello che sorgerà in prossimità del ponte della ferrovia -area Liberatoscioli - e condurrà direttamente alla Stazione Centrale, collegando le Aree di Risulta e il centro nevralgico della città) è opera loro, ed i meriti vanno ascritti tutti quanti «a quel grandissimo amministratore» che c'era prima.
A ristabilire meriti e verità ci pensa l'ex assessore Antonio Blasioli che ricorda come la delibera sul Ponte nuovo era stata già approvata a gennaio 2009, dunque quando Mascia stava a guardare dai banchi dell'opposizione.
«E' importante precisarlo», dice oggi Blasioli bacchettando la maggioranza, «in un momento in cui qualche consigliere con forse troppa faciloneria si arroga dei meriti che in realtà non ha. Quei consiglieri che quando la precedente amministrazione di centrosinistra lavorava ad una scommessa che sembrava impossibile giravano a passeggio per Pescara. A quella giunta ed al grandissimo amministratore che la guidava», continua l'ex assessore, «va ascritto il merito di aver sfruttato i tempi dell'inerzia e della raccolta dei meriti, che nessuno gli disconosceva, per lavorare alacremente su un'opera di viabilità, che per Pescara potrà essere parificata per l'importanza che ha il Colosseo per Roma».
Per realizzare il Ponte Nuovo, ricorda ancora Blasioli, «non bastava l'idea astratta, ma occorreva appunto precedere il tempo con la progettazione e poi bisognava fare rete e far nascere l'orgoglio per questa opera mettendola in vetrina, come si mette in mostra la più bella sposa di una città. Lo si è fatto e si è incontrato l'interesse dell'Anas, che ha stanziato 5 milioni di € e della Regione che ne ha stanziati 4. Le vicende poi hanno voluto che in quei giorni in cui si doveva firmare la convenzione per lo stanziamento di questi soldi l'Abruzzo fosse colpito al cuore dal terremoto, facendo di fatto slittare questa firma».
Insomma i meriti sono chiari e sono tutti del sindaco Luciano D'Alfonso, arrestato lo scorso 15 dicembre.
Si tratta di un ponte “strallato”, che sarà fonte di energia elettrica grazie a dei pannelli fotovoltaici posti lungo il pilone che lo renderanno autosufficiente dal punto di vista dell'illuminazione.
Obiettivo primario del Ponte è quello di alleggerire il traffico veicolare in transito sul Ponte d'Annunzio, nonché di connettersi all'Asse Attrezzato, obiettivo che consentirà anche di creare una nuova modalità di accesso al centro urbano e in particolare al parcheggio dell'area di risulta della Stazione Centrale.
«All'unanimità l'ultimo Consiglio ha approvato solo una variante al Prg», ha concluso Blasioli, «necessaria certo, ma non tale da determinare il timbro della primogenitura dell'opera, la cui realizzazione darà a Pescara il quinto ponte della città. Mi viene il dubbio che dopo i nostri denunciati ritardi della Giunta Mascia su decine di opere già appaltate e finanziate, adesso il sindaco si arroghi anche il merito di procedure praticamente concluse. Mi chiedo se si sentono protagonisti della pubblicità “Ti piace vincere facile?”, che girava qualche tempo fa in televisione».

02/10/2009 10.56