Provincia Teramo, Tar respinge ricorso di D’Agostino contro risultato elettorale

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Il Tar Abruzzo ha rigettato il ricorso presentato dal candidato della coalizione di centrosinistra, Ernino D’Agostino, contro il risultato elettorale delle provinciali del giugno scorso.
I giudici amministrativi hanno dichiarato «in parte inammissibile e in parte respinto il ricorso principale» mentre hanno accolto il «ricorso incidentale» avanzato dall'attuale presidente, Valter Catarra, ponendo anche a carico dell'ex Presidente le spese di giudizio. Per le motivazioni di merito bisognerà attendere il deposito della sentenza.
«Non avevamo molti dubbi sull'esito e infatti, in questi mesi, abbiamo lavorato serenamente come nulla fosse», ha commentato il presidente Valter Catarra.
«Trovo assolutamente legittimo che ci si rivolga alla magistratura per la difesa di quello che si ritiene un diritto leso; ora, la sentenza del Tar, dichiarando insussistenti le ragioni del centrosinistra, suggella un risultato elettorale che è l'espressione della volontà dei cittadini teramani».

LE RICHIESTE DI D'AGOSTINO

Nel ricorso presentato dall'ex presidente della Provincia Ernino D'Agostino si chiedeva per chiedere la verifica e il riconteggio delle schede, l'annullamento dei 303 voti attribuiti ad Alfonso Di Sabatino Martina (candidato dell'Udc, in coalizione con il centrodestra a sostegno di Catarra) perché ritenuto ineleggibile.
Il presidente uscente denunciò errori nei verbali dei 9 seggi.
Erano stati chiesti anche l'annullamento dei voti attribuiti a Catarra, frutto del voto disgiunto (non previsto per l'elezione del presidente della Provincia), la mancata attribuzione di voti a D'Agostino per alcune schede contestate e la ripetizione dell'elezione per gli iscritti al seggio numero 1 di Cermignano in cui sarebbero mancati i requisiti, indispensabili, di riservatezza durante le operazioni di voto.

01/10/2009 15.08