Cialente:«gli esami di avvocato si faranno all’Aquila»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Alcuni giorni fa la lettera inviata da alcuni laureati che si accingono a sostenere l’esame di Stato per l’abilitazione alla professione di avvocato.

In centinaia hanno scritto alle autorità e alle istituzioni per avere certezze circa la logistica e la sistemazione per gli esami che si terranno dall'11 dicembre.
Oggi arriva una prima conferma che tutto rimane invariato o quanto meno c'è una «forte volontà» a far in modo che la sede naturale rimanga il capoluogo, seppure ferito dal terremoto.
«Gli esami per l'abilitazione alla professione di avvocato si dovranno svolgere regolarmente all'Aquila».
«L'emergenza causata dal terremoto – ha spiegato il primo cittadino Massimo Cialente – non ha messo a repentaglio la sede degli uffici regionali nella nostra città e non compromette il regolare svolgimento all'Aquila degli esami per diventare avvocati che, come prevede la legge, devono tenersi nel luogo dove si trova la Corte d'Appello».
«Grazie alla Protezione civile nazionale e alla Guardia di Finanza, che hanno dimostrato ancora una volta un'estrema disponibilità, potranno essere utilizzati locali della scuola delle Fiamme Gialle di Coppito – hanno aggiunto Cialente e l'assessore Capri – mentre l'amministrazione comunale provvederà al trasporto con gli autobus. Dunque, non ci sarà nessun problema in questo ambito e le voci di un trasferimento di sede temporaneo per la prova di quest'anno, per via dell'indisponibilità di una sede idonea all'Aquila, si scontrano con ben altra realtà».
La disponibilità del Comune dunque c'è bisognerà capire se ci saranno altre spinte centrifughe e se davvero tutti i problemi saranno risolti.
Resta da capire dove gli aspiranti avvocati potranno alloggiare nei tre giorni di permanenza e di sicuro, se la scelta non cambierà, dovranno subire anche loro i disagi di una città che non è più la stessa.

30/09/2009 16.16