Agricoltura. Nubifragi nel Fucino riconosciuti come calamità

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1350

ABRUZZO. E’ stato riconosciuto dalla Regione come calamità il nubifragi nel territorio del Fucino dal 27 giugno al 6 luglio scorsi.
«La spesa occorrente per il ripristino dei danni», ha spiegato questa mattina l'assessore alle Politiche Agricole, Mauro Febbo, «è stata stimata in oltre 28 milioni di euro e, se sarà necessario, siamo anche disposti a battere i pugni sul tavolo perchè gli operatpri agricoli penalizzati abbiano un adeguato ristoro dallo Stato».
Le domande di intervento intese ad ottenere tali benefici devono essere presentate dagli interessati, in carta semplice, alle U.T.A. competenti per territorio nel termine perentorio di 45 giorni dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali di declaratoria e di individuazione delle zone interessate all'evento calamitoso.
In secondo luogo, sono state adotatte disposizioni regionali in applicazione del regolamento (CE) n. 479/08 del Consiglio, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo, in ordine alla misura "Promozione sui mercati dei Paesi terzi".
«Si tratta di mercati storici per la vitivinocoltura abruzzese come Usa e Canada ma anche realtà nuove come l'India, il Giappone e la Cina - ha rimarcato l'assessore - per la campagna vitivinicola 2009-2010, la Regione assegna a tale programma i fondi del Mipaaf che sono pari ad 957.889 euro, corrispondenti al 50% della spesa totale massima sostenibile da parte dei beneficiari per svolgere tutte le attività inerenti i progetti approvati, i fondi regionali, integrativi del contributo comunitario, pari ad un impegno massimo di 383.155 euro, corrispondenti al 20% delle spese necessarie per svolgere le attività, mentre il restante 30% rimane a carico dei partecipanti».
I progetti per l'accesso ai fondi di competenza regionale devono essere presentati entro il 30 ottobre 2009, salvo eventuali proroghe.
Le altre due misure approvate dalla Giunta regionale, sempre su proposta dell'assesore alle Politiche agricole, Mauro Febbo, riguardano l'assegnazione suppletiva di carburanti agricoli agevolati sull'intero territorio regionale e la determinazione del titolo alcolometrico volumico totale dei vini a denominazione di origine i cui prodotti di base sono stati sottoposti ad operazioni di aumento del titolo alcolometrico volumico naturale.
In relazione al terzo provvedimento adottato, la Regione, per la lavorazione delle colture in atto, ha deciso di maggiorare l'assegnazione di gasolio e benzina per l'impiego agevolato in agricoltura entro la misura massima del 15% per i vigneti e le colture ortive ed entro la misura massima del 10% per le altre colture.
Per tutte le assegnazioni, gli Uffici U.M.A. interessati sottoporranno le richieste definite a controllo con accertamenti a campione almeno sul 20% delle stesse.
«L'iniziativa intende venire incontro alle esigenze delle oltre 60 mila piccole aziende agricole abruzzesi che che stanno pagando, più delle altre, lo scotto della crisi del settore - ha sottolineato l'assessore Febbo - visto che, oltretutto, sono vietati dall'Unione Europea gli aiuti i Stato».
Per quanto rigurda l'ultima misura, la Regione consente il superamento del 13% vol. fino al limite massimo del 15% vol. del titolo alcolometrico volumico totale per i vini a denominazione di origine che siano stati ottenuti ricorrendo alla pratica enologica dell'aumento del titolo alcolometrico naturale, ferme restando le condizioni ed i limiti previsti dalla normativa comunitaria e nazionale. Tale deroga si consente a decorrere dai prodotti ottenuti nel corso della corrente campagna vitivinicola e per le successive campagne viticole, nelle quali la Regione Abruzzo autorizza il ricorso alla pratica enologica dell'aumento del titolo alcolometrico naturale sul proprio territorio.
29/09/2009 13.05